ROMA, 13 MARZO -Il consigliere della Provincia di Roma, Pierpaolo Zaccai, è stato portato via dai Carabinieri della vicina stazione di piazza Venezia stamani attorno alle 10 da palazzo Valentini. Questa è la notizia certa. Fin da subito si è parlato di suicidio sventato dai carabinieri che allarmati dalla sorella di Zaccai sono intervenuti tempestivamente, scongiurando il peggio. Ma nel primo pomeriggio è stato Zaccai stesso a smentire la notizia ed affermando che si è trattato solo di un grosso equivoco.

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Pierpaolo Zaccai è stato coinvolto nel 2010 in uno scandalo di sesso e droga. Nella notte del 7 luglio dello stesso anno, infatti, il consigliere si affacciò alla finestra di una abitazione e, in stato confusionale, improvvisò un comizio. La Polizia allarmata per gli schiamazzi intervenne, assieme alla guardia medica psichiatrica, e fece ricoverare Zaccai presso l’ospedale Grassi di Ostia. Da quella notte è iniziata una imponente querelle legale per far luce su quello che accadde. La Polizia riferì che dall’abitazione del consigliere ex PDL uscirono dei transessuali che sentiti dalle forze dell’ordine ammisero si trattasse di un festino a base di sesso e droga. Zaccai dal canto suo spiegò il suo stato confusionale dicendo di essere caduto dalle scale, ma al nosocomio di Ostia non accettò di sottoporsi al narcotest.

Questo scandalo, costato a Zaccai l’espulsione dal PDL, ed un rinvio a giudizio del 20 maggio scorso, deve aver complicato non poco i suoi rapporti familiari.

Luca Bresciani
Redazione Centrale