BOLOGNA, 13 Marzo – Sesso in cambio di permessi di soggiorno: per questo motivo un poliziotto dell’ufficio immigrazione della questura di Bologna è stato arrestato con l’accusa di concussione sessuale. L’ipotesi è che l’agente abbia utilizzato le informazioni e il controllo nei confronti di donne straniere che avevano in atto pratiche di rinnovo del permesso di soggiorno, per convincerle ad avere rapporti sessuali con lui.

L’arresto è stato fatto su ordinanza di custodia del procuratore aggiunto Valter Giovannini e dal pm Lorenzo Gestri, accolta dal gip Pasquale Gianniti. Sono due i casi accertati dagli investigatori di donne, nordafricane, dalle quali l’agente, di ruolo assistente capo, avrebbe preteso prestazioni. L’agente che si occupava dei documenti di rinnovo conosceva anche gli indirizzi di casa delle straniere e le avrebbe contattate e tampinate, minacciandole che se non si fossero concesse, le pratiche sarebbero rimaste ferme. L’uomo si trova da questa mattina in stato d’arresto nel carcere della Dozza.

In una diversa inchiesta, nei giorni scorsi, altri quattro poliziotti della squadra Volanti della questura bolognese sono finiti in carcere, perché accusati di aver picchiato e rapinato spacciatori clandestini durante i controlli. Le indagini, in quell’occasione, erano state portate avanti dalla squadra Mobile della polizia e coordinate dall’aggiunto Giovannini e dal pm Manuela Cavallo. Sulla vicenda il capo della Polizia Antonio Manganelli ha disposto un’ispezione, avviata dal funzionario del ministero Daniela Stradiotto, la scorsa settimana.

Valentina Ferrari