BEIRUT, 12 MARZO – I cadaveri di almeno 47 persone, tra donne e bambini, sono stati trovati a Homs, terza città del paese. Ad annunciarlo sono gli attivisti dell’opposizione, precisando che alcune delle vittime sono state sgozzate. “I cadaveri di almeno 26 bambini e 21 donne sono stati trovati nei quartieri di Karm al-Zeitoun e al-Adawiyé, alcuni sgozzati, altri pugnalati dai ‘chabbiha’, le milizie filo-regime”, ha affermato Hadi Abdallah, della Commissione generale della rivoluzione siriana, mostrando un video a sostegno delle proprie accuse. Contestualmente, l’agenzia di Stato Sana ha denunciato che “gruppi di terroristi hanno sequestrato, ucciso, mutilato” un numero imprecisato di civili a Homs “per filmarli e mandarli in onda” sulle tv satellitari, in particolare al Jazira e al Arabiya. Centinaia di famiglie sono fuggite da Homs dopo la notizia del ritrovamento dei cadaveri. Lo ha riferito l’Osservatorio siriano per i diritti umani.

Il Consiglio nazionale siriano ha chiesto oggi una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza Onu dopo le informazioni sul “massacro” avvenuto a Homs da parte delle forze fedeli al presidente Bashar al Assad.

Sul web sono stati pubblicati stamani alcuni video amatoriali in cui si mostrano le prime immagini dei corpi mutilati e senza vita di decine di bambini e donne. In uno dei filmati un attivista, identificato con lo pseudonimo di Omar al Homsi, mostra i corpi di donne e bambini. Molte salme presentano i crani spaccati, altri hanno ancora gli occhi aperti. Dei corpi presentano segni di bruciature estese, altri hanno tagli alla gola o fori di pallottole in fronte. Secondo il racconto dell’attivista, le vittime sono state uccise dalle milizie lealiste che sono penetrate nei quartieri di Karm az Zeitun e Adawiy alla ricerca dei superstiti di intensi attacchi di artiglieria.

Oggi un’autobomba è esplosa nel quartiere centrale di Mahatta, a Deraa, nel sud della Siria, al confine con la Giordania. L’auto sarebbe esplosa intorno alle 9 del mattino nei pressi dell’al-Mahatta High School for Girls. Una bambina è rimasta uccisa e sono stati feriti altri 25 studenti.

Alessandra Massagrande