TERAMO, 12 MARZO – Dopo un’ora e 45 minuti di udienza il gup di Teramo, Marina Tommolini, ha preso la sua decisione: rito abbreviato per Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell’Esercito accusato di aver ucciso la moglie Melania Rea.

Il gup doveva decidere oggi se accettare o meno la richiesta dei legali di Parolisi, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, i quali avevano chiesto, appunto, di giudicare il loro assistito con il rito abbreviato condizionato da una perizia medico-legale sull’ora della morte di Melania Rea. La Tommolini, quindi, si è espressa favorevolmente all’istanza presentata dalla difesa, disponendo, così, una nuova perizia medico-legale. Il giudice ha fissato la nuova udienza al 30 marzo prossimo nella quale i periti nominati dal tribunale, la genetista Sara Gino e il medico legale Gianluca Bruno, dovranno rispondere ai tre quesiti presentati oggi dalla difesa. I due periti faranno nuovi accertamenti sull’ora della morte di Melania Rea, sul mezzo del delitto e sul quadro delle lesioni, e potranno essere integrati con le richieste della Procura e della parte civile. Sempre nella stessa udienza, inoltre, verranno ascoltati anche i tre testimoni indicati dagli avvocati.

Cosa comporta il rito abbreviato per Parolisi? Che ci sarà uno sconto di pena di un terzo per il caporalmaggiore dell’Esercito, accusato di omicidio volontario aggravato e vilipendio di cadavere, la cui pena massima è l’ergastolo.

L’udienza preliminare è iniziata poco prima di mezzogiorno, nel tribunale di Teramo. Parolisi è arrivato su un cellulare della polizia penitenziaria e, per evitare la grande folla sia fuori che all’interno del tribunale, è stato fatto passare da un percorso secondario interrato e portato in una cella adiacente all’aula dell’udienza, che si è tenuta a porte chiuse. Questa mattina, inoltre, vi è stata la costituzione delle parti civili: da una parte la piccola Vittoria, la figlia di Melania e Parolisi, rappresentata dai suoi curatori speciali; dall’altra i familiari della donna uccisa.

Mauro Gionni, l’avvocato dei Rea, ha definito “inammissibile” la nuova perizia e la domanda del rito abbreviato: “Le prove cui hanno subordinato la richiesta sono già contenute nel fascicolo del pm. Quindi alla fine non sarebbe più un abbreviato, ma un giudizio normale, con lo sconto di pena. Rispettiamo la decisione del Gup, ma non la condividiamo assolutamente”. L’avvocato ha poi aggiunto che richiederà “una nuova perizia genetica su dati che non sono stati ancora presi in considerazione”. I legali di Parolisi, invece, non hanno rilasciato dichiarazioni, mentre il procuratore capo Gabriele Ferretti si è limitato ad affermare che “il gup ha rivolto un invito a smitizzare la vicenda”.

In aula il caporalmaggiore ha preferito rimanere in silenzio, ignorando i familiari della moglie che erano seduti dietro di lui. Questo atteggiamento ha suscitato lo sdegno di Gennaro Rea, il padre di Melania, che ha definito Parolisi “un vigliacco”. Il fratello di Melania, Michele, ha già emesso il suo verdetto: “È Salvatore l’unico assassino di mia sorella. Dopo aver letto tutte le carte processuali e per quello che ha fatto dopo il delitto, non ho alcun dubbio. Il suo comportamento odierno lo conferma”.

Giovanni Gaeta