ROMA, 11 MARZO – Freddati in bagno con una raffica a bruciapelo. Sarebbero morti così Franco Lamolinara e Chris McManus i due ostaggi rimasti uccisi durante l’operazione militare di giovedì scorso condotta dalle forze speciali inglese e nigeriane in uno stabile di Sokoto, località situata nel nord-ovest della Nigeria. È questo ciò che ha raccontato al giornale The Times la 31enne Hauwa, moglie di un custode dello stabile in cui ha avuto luogo il raid. La donna, il cui marito è perito nello scontro a fuoco, potrebbe essere l’ultima persona ad aver visto gli ostaggi vivi, oltre ai rapitori.

“Erano nel salone del compound quando le mura sono state scosse da una esplosione e due rapitori sono rimasti uccisi da proiettili entrati nella stanza” ha raccontato Hauwa. “Lo scontro a fuoco si intensificava e due degli uomini hanno spinto gli ostaggi nel bagno. Ho sentito dei colpi e sono scappata. Non so come sono sopravvissuta”. Le sue parole confermerebbero, quindi, che Lamolinara e McManus non sono stati vittime del fuoco dei militari, ma sono stati trucidati dai loro stessi rapitori.

Secondo un altro quotidiano inglese, il Daily Telegraph, i sequestratori intendevano fuggire in Niger e di sbarazzarsi degli ostaggi: dopo l’arresto di uno dei loro capi, Abu Muhammad, temevano di essere stati traditi e stavano organizzando una fuga verso il deserto, con l’intenzione di uccidere i due in un secondo momento o di trattare con Al Qaeda la loro cessione. Questa ipotesi sembra essere confermata durante l’interrogatorio dai cinque rapitori, arrestati in seguito al blitz anglo-nigeriano: “Li abbiamo uccisi perché non eravamo sicuri di sopravvivere dopo uno scontro con gli agenti di sicurezza. In caso di concreta minaccia avevamo l’ordine di ammazzarli”,

Tuttavia, l’agenzia stampa mauritana Ani sostiene che era già stata pagata una parte del riscatto ed erano state avviate delle trattative per arrivare alla liberazione dei due ostaggi.

La salma dell’ingegnere Franco Lamolinara è arrivata oggi a Ciampino, verso le 14, con un aereo dell’Aeronautica militare.

Giovanni Gaeta