ROMA, 10 MARZO – “Abbiamo intercettato telefonate che hanno suggerito che gli ostaggi stavano per essere spostati e uccisi”, queste le parole riportate ieri dal  Daily Telegraph. Il direttore delle Sbs ha subito informato il capo delle Forze Speciali a Londra, un generale dell’Esercito e amico di David Cameron, che ha reputato fosse venuto il momento di attaccare. Il raid, autorizzato dal primo ministro David Cameron alle otto ora di Londra, è cominciato alle undici, ora di Lagos.

Secondo i media britannici non è chiaro perché le Sbs abbiano attaccato di giorno la casa dove Chris McManus e Franco Lamolinara venivano tenuti ostaggio. In casi “normali” un blitz del genere si sarebbe svolto di notte preferibilmente prima dell’alba, ma “per ragioni che restano non chiare le Sbs sono state costrette a fare un attacco in pieno giorno”. A causa della fretta, hanno detto fonti al giornale, i soldati hanno posto in atto un piano di “risposta di emergenza” invece del più coordinato piano di “risposta deliberata”.

Un raid avvenuto all’insaputa delle autorità italiane che sono state informate solo a cose fatte, come puntualizza una nota di Palazzo Chigi, e sul quale il premier Mario Monti ha chiesto al presidente nigeriano di avere al più presto una ricostruzione dettagliata delle circostanze che hanno portato all’uccisione degli ostaggi. E’ stato il premier David Cameron a telefonare al presidente del Consiglio Mario Monti, che era in volo da Belgrado diretto a Roma, per comunicargli la tragica notizia.

I servizi segreti nigeriani (Sss) sono venuti a conoscenza del luogo in cui erano tenuti in ostaggio Franco Lamolinara e Chris McManus solamente durante la notte tra martedi’ e mercoledi’, 36 ore prima del blitz. E’ quanto si apprende da fonti qualificate. A rivelare la localita’ alle autorita’ nigeriane sono stati alcuni terroristi di Boko Haram arrestati martedi’ sera nel corso di un raid a Zaria, nel nord del Paese. Tra gli arrestati Abu Muhammad, un leader locale del gruppo terroristico di matrice islamica. Nel blitz di giovedi’, in cui sono morti anche tre rapitori, sono stati impiegati una quarantina di agenti delle forze speciali britanniche. Il presidente del Copasir, Massimo D’Alema, a nome del nostro Paese esprime perplessita per l’operato britannico. “Occorrerà chiarire con rigore le circostanze che hanno portato le autorità britanniche a decidere l’operazione militare senza preventivamente informare le autorità italiane, ancorchè fosse coinvolto un nostro connazionale” afferma D’Alema.

Secondo le fonti diplomatiche britanniche citate dall’Independent, l’Italia era stata allertata sulla possibilità di un blitz in Nigeria per liberare i due ostaggi e non si era opposta. Secondo quanto dichiarato al giornale inglese, gli “italiani erano stati allertati e avevano convenuto che vi sarebbe potuta essere la necessità di un intervento con brevissimo preavviso”. Le stesse fonti hanno quindi sostenuto che le proteste del governo italiano sarebbero “in malafede”.

Alessandra Massagrande
Redazione Centrale