IL CAIRO, 9 MARZO – Sono stati liberati stamane alle 4.30 locali (ore 3.30 in Italia) gli otto consulenti italiani del grande gruppo industriale di ceramiche egiziano Cleopatra, bloccati dagli operai in sciopero, da sabato pomeriggio, nella sala conferenze della fabbrica di Ain Sokha, a circa 100 chilometri dal Cairo sul Mar Rosso. Lo riferiscono fonti dell’ambasciata d’Italia al Cairo.

 Si tratta dei reggiani Maurizio Gabrieli, 40 anni, residente a Sant’Antonino di Casalgrande, Marco Rinaldini, 46 anni, che vive con i genitori a Casalgrande e ha una figlia di 21 anni, Alberto Teneggi, 38 anni di Baiso, località dell’appennino reggiano; il modenese Giovanni Gualtieri, 41 anni, responsabile tecnico della Smalticeram, colorificio di Castellarano. Con gli otto italiani, erano stati tenuti in “ostaggio” anche due spagnoli.

Secondo un imprenditore di Casalgrande, in Egitto, l’episodio sarebbe da inquadrare in una trattativa sulle condizioni di lavoro per un aumento salariale, nella più grande industria ceramica esistente al mondo, la Cleopatra, che conta 5.000 dipendenti.

“Stanno bene”, a confermarlo è il sindaco di Casalgrande, Andrea Rossi, che in questi giorni ha tenuto stretti contatti con l’ambasciata italiana in Egitto. La liberazione è avvenuta ieri sera alle 10.45, e Andrea Rossi ha avuto modo di sentire anche il console così da potere comunicare sia ieri sera che stamattina con Alberto Teneggi. “Sui dettagli tecnici della liberazione, conclude il sindaco, non so nulla di preciso” . Gli italiani, dopo la liberazione, sono stati caricati su un convoglio militare e portati al Cairo, dove attualmente si trovano presso una struttura dell’ambasciata italiana.

Alessandra Massagrande