ROMA, 9 MARZO – Apple il 7 Marzo ha finalmente lanciato il nuoto attesissimo iPad. Per l’occasione il clan Apple, orfano del suo inventore Steve Jobs, si è riunito in quel di San Francisco per la presentazione ufficiale del nuovo figlio di mamma Apple.

Un iPad  innovativo secondo Tim Cook, che lo ha presentato come il tablet più rivoluzionario di sempre.

Nessun iPad 3 o iPad 2S, semplicemente il nuovo gioiellino si chiama semplicemente “The New iPad” e rispetto al suo fratello maggiore risulta essere potenziato alla grande.

Il nuovo Ipad ha un display migliorato con una definizione che è raddoppiata rispetto all’Ipad 2. Monta un display retina nitidissimo con i pixel quadruplicati rispetto al modello precedente.  A dire il vero questa è la vera novità del nuovo iPad, che per il resto è uguale al vecchio modello presentato due anni fa da Steve Jobs.

Identico il design, il peso, lo spessore e perfino la telecamera da 5 mega pixel. La durata della batteria si aggira intorno alle 9 ore in standby proprio come l’iPad 2.

Il nuovo Ipad monta però una connessione 4G, che permetterà il caricamento delle pagine e delle app davvero in pochissimi secondi.

Per quanto riguarda i prezzi, anche questi saranno sulla stessa linea dell’iPad 2. Si partirà da 499 dollari per il modello da 16gb e potrà essere acquistato in America a partire dal 16 Marzo, mentre in Italia sarà disponibile solo dal 23 con prezzi uguali.

Tra le novità segnaliamo anche la presenza di Siri, l’assistenza vocale, che dall’Iphone 4s sbarca anche su iPad. Con Siri si potrà interagire col proprio Ipad chiedendogli tutte le informazioni possibili ed impossibili. Al momento la lingua italiana non è supportata, ma presto con un aggiornamento software potrebbe essere inserita.

Sicuramente il nuovo iPad, presentato da Tim Cook come l’oggetto della trasformazione di un’era  “L’era del Pc è finita. Tutto sta cambiando ed Apple è artefice prima di questo cambiamento”, delude le aspettative di molti. Anche la borsa risponde freddamente al lancio del nuovo prodotto di casa Apple, tanto che le azioni chiudono con uno -0,65%.

L’assenza del genio di Steve comincia davvero a farsi sentire.

Emanuele Ambrosio
Redazione Centrale