ROMA, 8 MARZO – Oggi alla Camera le dichiarazioni di voto sul decreto fiscale, ma il PDL rallenta le operazioni del governo dicendo no all’incontro di ieri con gli altri leader politici. Sul tavolo della discussione c’erano Rai e giustizia, ma per Alfano questi sono temi che il governo non deve trattare. 

Roma,08 marzo. Dalle 12:00 di oggi il pacchetto di semplificazioni fiscali sarà al vaglio della Camera ed inizieranno le dichiarazioni di voto. Non ci dovrebbero essere sorprese sul risultato della votazione, avendo chiesto anche il voto di fiducia. Ma alcune insoddisfazioni in casa PDL frenano il cammino della squadra di Monti.

Per ieri sera, infatti, era previsto un vertice tra il Premier, Bersani, Casini e Alfano, ma quest’ultimo non ha voluto partecipare all’incontro. La motivazione della defezione del segretario del PDL va ricondotta all’ordine del giorno stabilito da Monti nel quale era espresso la volontà di discutere di governance della Rai e di giustizia.

Alfano, dopo l’incontro a palazzo Grazioli con lo stato maggiore del partito di ieri mattina, ha affermato «ci eravamo sbagliati a credere che i problemi degli italiani riguardassero l’economia. Se mi devo incontrare per soddisfare la sete di poltrone Rai o per far restare unito Bersani e Vendola e Di Pietro parlando di giustizia, mi pare che sarebbe il teatrino della politica. A questo mi sottraggo».

Il Primo Ministro Monti, pur avvertendo una certa preoccupazione, ha minimizzato sulla vicenda dichiarando che si è trattato, semplicemente, di un problema nel rapporto tra i partiti. «L’incontro», ha affermato Monti, «avrà luogo, in data da determinarsi, la prossima settimana. Non prevedo nessuna conseguenza per l’operatività a breve termine o anche a medio e lungo termine». Per quanto concerne il merito della discussione, Monti è stato chiarissimo: Rai e giustizia sono temi che il governo intende affrontare.

A far scattare la rabbia del PDL, in realtà, sembra essere stato un incontro casuale tenutosi nei giorni scorsi tra il Ministro della Giustizia Paola Severino, Casini e Bersani. Uno sgarbo politico hanno tuonato dal partito, ma il Ministro Severino ha subito ricordato che alla fine dell’incontro ha telefonato ad Alfano per informarlo dei particolari della discussione. Non solo, il Ministro ha anche dichiarato di aver incontrato più volte Alfano da solo, senza per questo aver rischiato che gli altri leader di partito montassero un caso simile.

Nessuna crisi vera e propria, ma il governo Monti non sembra essere più così sicuro in Parlamento. Specialmente dopo le esternazioni del Ministro Riccardi: «Alfano voleva creare il caso, vogliono solo strumentalizzare. E’ questa la cosa che mi fa più schifo della politica», che ha dovuto ritirare in zona cesarini per evitare la rottura definitiva con il partito del Cavaliere.

Luca Bresciani