BOLOGNA, 6 MARZO – Trincerato dietro la sua presunzione tattica, possesso palla sterile nella linea mediana per giunta in orizzontale, va in scena  un suicidio tattico in piena regola . Il saggio metodista batte il giovane apprendista due derby a zero. Hernanes apre di rigore, Borini riporta in auge la Lupa e Mauri manda ne limbo Luis Enrique, in castigo ad espiare in silenzio le proprie colpe. Heinze ad impostare la manovra, con i due terzini già sulla linea dei centrocampisti e Juan molto alto quasi in linea con l’argentino. La Roma dà sempre il fianco agli avversari e su una palla persa in mediana si compie il suicidio giallorosso, con l’imbarcata e la conseguente espulsione di Stekelenburg. Da una sponda all’altra del Tevere, c’è chi dorme sonni tranquilli e chi dopo ieri lo farà un pò meno.

A Milano va in scena la “civil” protesta del pubblico del biscione, contro patron e squadra. Nerazzurri che rimontano gli etnei, prima Forlan e poi Milito il brodino caldo è servito, 2 a 2 a San Siro. A Palermo Ibra aggancia la locomotiva Milan e la trascina praticamente da solo verso il successo, ne fa tre di pregevole fattura, e poi Thiago Silva arrotonda ulteriormente il finale dando un segnale “vibrante” al campionato.

A Torino De Ceglie illude lo Stadium, Sorrentino fa gli straordinari e tiene a galla i veronesi, che ad un quarto d’ora dal termine colpiscono con Dramè. Gli uomini di Conte impantanati sul pari, condizione precaria  e scarsa lucidità negli ultimi 20 metri.

[ad#Juice Overlay][ad#Google Adsense]

Napoli corsaro a Parma, tra polemiche e recriminazioni, partenopei avanti prima con Cavani, e poi nel finale con Lavezzi, nel mezzo il pari di Zaccardo. La banda Mazzarri rilancia le sue ambizioni da terzo posto.

A Bologna nel giorno dell’ultimo saluto a Lucio Dalla, ci pensa Robert Acquafresca allo scadere, regalando tre punti d’oro in chiave salvezza.

A Firenze ossigeno puro per Delio Rossi, viola avanti con la complicità di Moras, e poi Nastasic per la tranquillità. Cesena senza Mutu e senz’anima, la bussola indica direzione sud, lo spettro della B si avvicina maledettamente.

A Siena gli uomini di Sannino demoliscono il malcapitato Cagliari, Bogdani  Calaiò e Del grosso spingono la barca verso lidi più tranquilli.

A Lecce, salentini subito sotto ad opera di Sculli, poi Muriel e Brivo da distanza siderale mandano in deliro il via del Mare. Entusiasmo stroncato allo scadere per via ancora di Sculli. Salvezza a meno  4, il Siena prova la mini fuga. A Udine è pari a reti bianche, Consigli si immola più volta e sbarra la strada a Di Natale, Atalanta e Udinese si dividono equamente la posta.

Mario Lorenzo Passiatore
Redazione Sport