MOSCA, 6 MARZO – Vladimir Putin è stato eletto, per la terza volta non consecutiva, Presidente della Russia con il 63,82% dei voti. Vittoria senza ballottaggio, quindi, ma non senza polemiche. L’esito dello scrutinio non è una sorpresa, dall’inizio della campagna elettorale, infatti, campeggiava nell’aria gelida di Russia il nome del ex agente KGB.

La vera novità è l’umanità che Putin ha dimostrato facendosi scivolare una lacrima sul volto, quando è arrivato sotto le mura del Cremlino accolto da oltre centomila elettori che inneggiavano il suo nome. La vittoria non è schiacciante se paragonata alle precedenti elezioni. Nel 2004, infatti, aveva ottenuto il 71,3% dei voti, ma è andata meglio della prima candidatura, quando nel 2000 votarono per lui 52,94% degli elettori.

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Putin dal palco nella piazza davanti al Cremlino ha detto ai suoi sostenitori: «vi avevo promesso che avremmo vinto. Abbiamo Vinto. Gloria alla Russia». La nostra vittoria, ha aggiunto il nuovo Presidente, è la dimostrazione che «la nostra gente è in grado di distinguere il desiderio di rinnovamento dai tentativi di organizzare le provocazioni politiche per distruggere l’ordinamento statale». Queste elezioni, ha concluso, sono state «un test per tutto il popolo sulla maturità politica, sull’indipendenza e sull’autodeterminazione».

Luca Bresciani
Redazione Focus