CAGLIARI, 5 MARZO – Non ci sono ancora notizie di Rossella Urru. All’indomani dell’annuncio diffuso da al Jazeera, mai ufficialmente confermato, della liberazione della cooperante di Samugheo, la gioia  che si è scatenata su media e social network ha lasciato spazio al silenzio e ai dubbi. E’ tornata la paura. Per la famiglia sono ore di “angoscia tremenda”, ha detto il parroco, don Alessandro Floris, e il sindaco Antonello Demelas, vicini ai genitori “distrutti” che si apprestano ad una nuova notte di attesa mentre in serata hanno ricevuto la visita dell’arcivescovo di Oristano, monsignor Ignazio Sanna.

Rossella Urru stava per essere liberata, ma qualcosa all’ultimo minuto è andato storto e il rilascio è saltato. Secondo la stampa locale, ci sarebbe stato uno scambio di prigionieri, l’italiana per un terrorista salafita, in seguito al quale Rossella sarebbe stata rilasciata nel Mali. La conferma della Farnesina, però, non è mai arrivata. Rossella potrebbe trovarsi ora in Mali, e la sua liberazione sarebbe solo questione di tempo. Si potrebbero avere nelle prossime ore “sviluppi positivi”. Lo ha appreso l’Agi da fonti vicine alla trattativa. Il ministro degli Esteri spagnolo Jose’ Manuel Garcia-Margallo, intanto, e’ andato in Mali per accelerare le trattative per la liberazione di Enric Gonyalons e Ainhoa Fernandez de Rincon, i due spagnoli sequestrati in Algeria insieme all’italiana Rossella Urru.

[ad#Google Adsense][ad#Juice Overlay]

Rossella sarebbe libera da al Qaeda da due giorni ma non ancora in mani sicure. Questo significa che è cominciata la fase dello scambio di ostaggi tra le autorità algerine e i predoni di al Qaeda.

“Bisogna essere fiduciosi”, ma “le fughe di notizie non servono a nulla”, afferma in proposito Margherita Boniver appena rientrata da una missione in Mauritania. “Bisogna essere fiduciosi: il lavoro molto accurato, professionale e importante fatto dai governi italiani nel corso degli anni per riportare a casa gli ostaggi ha sempre dato risultati positivi”, conclude.

Il Movimento Unito per il Jihad in Africa occidentale, gruppo dissidente di al Qaeda, avrebbe chiesto 30 milioni di euro per la liberazione di Rossella Urru e dei suoi due colleghi spagnoli. E’ quanto rivelato ieri alla France Presse da una fonte vicina ai mediatori coinvolti nella vicenda.

Alessandra Massagrande
Redazione Bolognatg24.it