BOLOGNA, 3 MARZODomani si terranno a Bologna i funerali di Lucio Dalla, ma in queste ore si sta già pensando cosa fare per ricordare un pezzo della città che è andato via così all’improvviso.

Tutti vogliono ricordarlo e rendergli omaggio: chi con una strada, una piazza, un concerto, ma secondo Benedetto Zacchiroli, amico stretto dell’artista e consigliere comunale Pd, “Lucio merita molto di più”.

E’ proprio lui a svelare un progetto inedito e speciale pensato per ricordare l’amico Lucio: sonorizzare via D’Azeglio, la strada dove Lucio abitava e che porta alla famosa Piazza Grande, in modo che tutte le sere al calar del sole la voce di Lucio risuoni per quella strada per sempre.

Quella strada quotidianamente percorsa per rientrare a casa o semplicemente fatta per sbucare in quella Piazza Grande, a cui lui stesso dedicò una canzone bellissima. Quella Piazza in cui avrebbe voluto anelare l’ultimo respiro nel caso in cui non fosse stato più circondato da gente come lui.

Oggi in Consiglio Comunale si è parlato a lungo di Lucio Dalla, della sua vita, delle sue opere, ma in particolare dell’uomo.

A prender parola Zacchiroli che ha sottolineato: “La città, Lucio, è pronta a riaccoglierti per salutarti un ultima volta con tutti gli onori che si devono a chi ci ha reso fieri di essere bolognesi” e ancora :”Dalla è stato un amico, un fratello e un padre, per la città molto di più”.

A Bologna “oggi manca qualcosa” dice Zacchiroli. “Lo cerchi, ti guardi in giro e non capisci cosa è”.

La città di Bologna deve tanto a Lucio Dalla e tutti sono scossi e colpiti da questa improvvisa perdita. Il nome Lucio passa di bocca in bocca tra i cittadini, che lo ricordano: chi con un fiore, chi con un messaggio d’affetto, chi ascoltando le sue perle musicali.

Lucio era un pezzo della città, un patrimonio culturale di valore indiscutibile.

La sua assenza oggi si percepisce, si sfiora, si sente. E fa male. Troppo.

Zacchiroli fa presente che perfino l’ambasciatore del Brasile l’ha telefonato per renderlo partecipe che “nel suo paese tutti i cantanti piangono la morte di un amico che aveva il nome di Gesù Bambino”.

Lucio Dalla era Bologna e i bolognesi erano Lucio Dalla.

In qualche modo, possiamo dire, che il 1 Marzo è morto un pezzo di città, che non rivivrà mai più.

Emanuele Ambrosio