CHIOMONTE, 3 MARZO – Il premier Mario Monti, alla fine del vertice straordinario di Palazzo Chigi di ieri, conferma la posizione dell’esecutivo: i lavori per la tratta Torino-Lione andranno avanti. «Non saranno consentite forme di illegalità e sarà contrastata ogni forma di violenza», tolleranza zero, quindi, ha dichiarato il Primo Ministro, avallando la posizione che nei giorni scorsi aveva esternato anche Anna Maria Cancellieri.

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Le ragioni della convinzione di Monti sono dettate dai benefici economici rilevanti che la tratta porta con sé. L’opera, secondo il Premier, è in grado di generare «occupazione e lavoro direttamente sul territorio e non solo. Molte manifestazioni di disagio sociale sparso un po’ dappertutto troverebbero delle ragioni sempre più gravi in un’economia che andasse alla deriva, perdendo un aggancio all’Europa».

La decisione di continuare con i lavori è emersa dopo aver vagliato tre punti fondamentali ha osservato Monti: «c’è stato un sufficiente ascolto delle opinioni, delle preoccupazioni delle popolazioni Val di Susa? Si è tenuto conto di quelle preoccupazioni? L’opera è giustificabile economicamente e soprattutto è sostenibile dal punto di vista ambientale?»

Non ci sono stati pregiudizi, ha annunciato Monti. Durante il vertice «abbiamo voluto condurre questo riesame con spirito aperto senza sentirci legati a impegni già presi da governi precedenti. Abbiamo anche riesaminato la valutazione di impatto ambientale, che non presenta punti di incompletezza. Presenteremo presto tutti gli elementi e gli studi che ci hanno condotto a decidere oggi la posizione del Governo».

Luca Bresciani
Redazione Focus