BOLOGNA, 2 MARZO – Un ricco fine settimana per le sale cinematografie italiane. Una vasta scelta di film in uscita per un pubblico variegato come quello italiano. Partiamo proprio dalla nostra cinematografia per parlare della nuova commedia di Carlo Verdone che debutta questa sera:

Posti in piedi in Paradiso (Regia di Carlo Verdone. Con Carlo Verdone, Pierfrancesco Favino, Marco Giallini, Micaela Ramazzotti, Diane Fleri. Genere Commedia, produzione Italia, 2012. Durata 119 minuti circa ), racconta le disavventure di tre padri italiani separati che, in tempo di crisi, si ritrovano a dover condividere un appartamento, con le relative spese, per venire incontro alle difficoltà economiche dettate dalla crisi e dalle rispettive separazioni. I tre uomini, in crisi economica e di identità, sono Achille – oggi commerciante, un tempo produttore discografico –  Fulvio – prima importante critico cinematografico e poi finito a scrivere articoletti di gossip e cronaca rosa – e Domenico  – agente immobiliare che, con il vizio del gioco e delle donne, finisce a fare lo gigolo per coprire i debiti. I tre uomini, completamente diversi tra loro,  si ritroveranno coinvolti in rocambolesche disavventure al fianco anche di Gloria, una strana cardiologa affetta da seri problemi sentimentali.

Safe House – Nessuno è al sicuro  (Regia di Daniel Espinosa. Con Denzel Washington, Ryan Reynolds, Vera Farmiga, Brendan Gleeson, Sam Shepard. Genere Thriller, produzione USA, Sudafrica, 2012. Durata 115 minuti) Dopo dieci anni di latitanza, Tobin Frost, ex agente della CIA, in possesso di un microchip contenente documenti compromettenti, viene rintracciato, arrestato e portato nella Safe House, gestita da Max Weston, ufficiale leale dell’organizzazione. Ma le cose non vanno come dovrebbero e Weston e Frost si ritrovano coinvolti in uno sporco gioco in cui buoni e cattivi, così come sono stati sempre conosciuti, tendono a confondersi.

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The Woman in Black (Regia di James Watkins. Con Daniel Radcliffe, Ciarán Hinds, Janet McTeer, Liz White, Shaun Dooley. Genere Drammatico, Ratings: Kids+13, produzione Gran Bretagna, Canada, Svezia, 2011. Durata 95 minuti ) L’ormai cresciuto interprete di Harry Potter, Danile Radcliffe, debutta sul grande schermo italiano, dopo lo straordinario successo inglese, con un horror drammatico. Vestendo i panni di un giovane avvocato britannico che si reca in un villaggio sperduto della brughiera londinese, per sbrigare alcune faccende legali della macabra Eal Marsh House, Arthur Kipps indagherà su alcune misteriose apparizioni di una donna vestita di nero, strettamente connesse alla morte improvvisa di alcuni bambini del posto.

50/50 (Regia di Jonathan Levine. Con Joseph Gordon-Levitt, Seth Rogen, Anna Kendrick, Bryce Dallas Howard, Anjelica Huston. Genere Commedia drammatica, produzione USA, 2011. Durata 100 minuti) Come vi comportereste se, all’età di 27 anni, nel fior fior dei vostri anni, vi diagnosticassero una malattia incurabile e il 50% delle possibilità di superare la malattia e restera in vita? Rabbia, paura, confusione, accettazione? E’ tutto quello che accade a Adam, brillante ventisettenne che ci guiderà nel complicato percorso che una malattia incurabile conduce l’essere umano.

Gli sfiorati  ( Regia di Matteo Rovere. Con Andrea Bosca, Miriam Giovanelli, Claudio Santamaria, Michele Riondino, Asia Argento. Genere Drammatico, produzione Italia, 2011. Durata 111 minuti) Trasposizione cinematografica dell’omonimo libro di Sandro Veronesi, Gli Sfiorati, racconta la storia di Mète, un giovane uomo ossessionato da Belinda, figlia del padre e di una donna amata da vent’anni, che, ormai orfano di madre, è costretto a partecipare alle nozze del padre e a prendersi cura della sorellastra. In suo aiuto arrivano i suoi due bizzarri amici di una vita, Damiano e Bruno, che però non riusciranno a distrarlo da quella giovanissima Belinda, che va in giro per la sua casa, con solo una t-shirt, mutandine e una sigaretta tra le labbra.

Henry (Regia di Alessandro Piva. Con Carolina Crescentini, Claudio Gioé, Aurelien Gaya, Pietro De Silva, Eriq Ebouaney. Genere Drammatico, produzione Italia, 2011. Durata 86 minuti). Altro debutto, ma questa volta per il genere drammatico, per il cinema italiano. Henry ha come sfondo una capitale, Roma, violenta e senza morale, dove si intrecciano le vite di un commissario di Polizia, Silvestri, e di due giovani disadattati, Nina e Gianni, coinvolti, loro malgrado, nell’assassinio feroce di uno spacciatore di droga e di sua madre. I tre si ritroveranno coinvolti in un duro gioco all’interno del mercato dell’eroina e, il prezzo da pagare per risolvere il misterioso duplice omicidio, sarà altissimo per tutti i protagonisti.

Cesare deve morire (Regia di Paolo Taviani, Vittorio Taviani. Genere Docu-fiction, produzione Italia, 2012.) Fresco della vittoria dell’Orso d’oro, nell’ultima edizione del Festival di Berlino, Cesare deve morire è una docufiction ambientata nel carcere romano di Rebibbia, all’interno del quale, un gruppo di detenuti porta in scena una rappresentazione originale del Giulio Cesare del grande scrittore britannico, William Shakespeare. Una testimonianza veritiera ed emozionante di un’alternativa al duro carcere ordinario.

Federica Palmisano