BOLOGNA, 01 MARZO – Tutti piangono la scomparsa dell’artista Lucio Dalla, stroncato da un infarto questa mattina a Montreux in Svizzera. Solo poche settimana fa il noto paroliere di tantissime canzoni di successo mondiale aveva partecipato alla 62° Edizione del Festival Di Sanremo con il brano “Nanì”. Un testo interamente scritto da Lucio e dedicato ad un amore sofferto e difficile tra un giovane ragazzo ed una prostituta.

L’ennesima prova dell’estro unico ed originale del cantautore bolognese. Una morte improvvisa, inaspettata. Come molte delle sue canzoni, a volte nate per caso, che nascondevano nei versi il profumo della poesia e della malinconia. Quella malinconia che attanaglia tutto il mondo dello spettacolo, ma non solo. Perchè Lucio era amato da tutti: dai colleghi, manager, attori, ma anche dalla gente comune con cui era solito chiacchierare per le strade di Bologna e di cui ha spesso raccontato e cantato nei suoi brani. Tra tutti i ricordi pubblicati in rete, mi ha colpito una lettera, breve ma emotivamente forte, che l’amico Adriano Celentano ha scritto per lui. Una missiva d’affetto, semplice e coincisa, in cui il Molleggiato saluta il suo amico ricordando e sottolineando la sua innata stima per l’amico e il suo essere unico, speciale ed insostituibile.

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Per lui. Per tutti.

Prima o poi ci rincontreremo tutti li. Si, proprio li : in Piazza Grande.
“Lucio, amico caro di tutti. Da oggi il mondo sarà più buio. Prego e penso che poeti come te non dovrebbero mai morire. Il distacco umano da uomini e artisti grandi come sei stato e sei ,ci coglie sempre impreparati.
Ci mancherà tutto di te.
 Anche i momenti di eroica fragilità che contribuivano a renderti sempre più grande.
Ti volevo e ti voglio bene.
Ero catturato dalla tua magica grandezza e delicata generosa umanità.
Ricordo quando mia figlia venne da te per trascorrere qualche giorno speciale di vacanza… le apristi la tua casa come un padre accoglie un figlio.
 Parlavate di arte, di musica, della vita…
Mi raccontò di avere vissuto giorni meravigliosi, indimenticabili.
Indimenticabile come sei tu”. ( Adriano Celentano)

Emanuele Ambrosio