Foto LaPresse

Chianocco (To), 01 Marzo – Tira aria pesante in Val di Susa e anche i giornalisti ne fanno le spese. Questo pomeriggio una troupe televisiva dell’agenzia H24, che segue le proteste in Val di Susa per Corriere.it, sono stati aggrediti a Chianocco, nei pressi di un blocco stradale allestito dagli attivisti No Tav.  La troupe in questione aveva registrato ieri il video nel quale un manifestante No Tav insulta un carabiniere, dandogli di “pecorella”.

Secondo la ricostruzione dei giornalisti, una quarantina di ragazzi, alcuni a volto coperto,  hanno circondato gli operatori di H24, costringendoli scendere dall’auto. I manifestanti, poi, hanno sottratto il materiale video girato, preso le attrezzature e tagliato le gomme del furgone. Uno degli operatori è stato colpito al viso, riportando ferite al naso, ed è stato necessario portarlo all’ospedale. Ha assistito all’aggressione anche una troupe di Tgcom24, alla quale i manifestanti hanno intimato di consegnare il girato, minacciandoli: “Tira fuori il nastro, se tiri fuori il nastro finisce qua e ce ne andiamo tutti tranquilli”. Addirittura una reporter sarebbe stata minacciata con un cacciavite alla gola.

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Il leader No Tav Alberto Perino prova però minimizzare l’accaduto: “Non è successo assolutamente nulla, non c’è stata alcuna aggressione. Sono solo stati scambiati per agenti. È stato montato un caso per nulla”. I No Tav, in ogni caso, sostengono di aver solo invitato i giornalisti ad allontanarsi per la loro incolumità. A far scattare i manifestanti sarebbe stata la vettura dei giornalisti di H24, un pick up bianco che, come si legge in un comunicato sul sito notav.info, era dotato “di antenne direzionali, lampeggiante blu con tanto di sirena acustica, microfoni per le intercettazioni ambientali, caschi e maschere antigas”.

Sul fronte blocchi stradali, questa notte la polizia è riuscita a liberare l’area che da ieri era sotto il controllo dei No Tav, ovvero il tratto dell’A32 Torino-Bardonecchia, dallo svincolo di Chianocco fino alla Statale 25. Le forze dell’ordine hanno caricato gli attivisti, utilizzando anche idranti e lacrimogeni, questi ultimi in una quantità tale che la nuvola di fumo è arrivata fino a un chilometro di distanza dai punti di lancio. I manifestanti hanno risposto lanciando pietre, prima di disperdersi e darsi appuntamento al mercato di Bussoleno. Negli scontri ci sono stati feriti sia tra le forze dell’ordine, un carabiniere è stato trasportato all’ospedale, sia tra i No Tav, colpiti dalle cariche e dai manganelli.

Dopo 53 ore di blocco la via è libera.

Giovanni Gaeta
Redazione Italia