BERGAMO, 29 FEBBRAIO – Nuovi elementi, semplici coincidenze o più semplicemente voglia di scoprire la verità e fare giustizia. È sicuramente ciò che è successo a Brembate di Sopra, quando c’è stato il ritrovamento di un furgone bianco. Elemento ricorrente nell’indagine sulla morte di Yara Gambirasio, entrato di nuovo nella scena investigativa.

Il mezzo, un Ducato bianco, secondo quanto precisato dagli inquirenti è stato trovato per caso da una pattuglia della Polizia Locale proprio a Brembate Sopra. Era posteggiato in una via periferica, ed era già stato notato fermo in altri luoghi, tanto che l’ipotesi è che si trovasse nel paese da svariati mesi, forse addirittura un anno. I carabinieri, subito avvisati, hanno immediatamente posto il veicolo sotto sequestro e hanno fatto analizzare il contenuto. All’interno sarebbero stati rinvenuti: un grosso taglierino, una corda e delle macchie che sarebbero potute sembrare sangue.

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Secondo fonti non ufficiali, però, accertamenti del Ris avrebbero smentito che vi siano elementi che facciano pensare ad un coinvolgimento di questo furgone bianco al caso dell’omicidio di Yara Gambirasio. Il furgone sarebbe di proprieta’ di un italiano che pero’ non lo usa. Il mezzo sarebbe prestato a conoscenti e il principale utilizzatore pare essere un nordafricano.

Ma questo furgone bianco è lo stesso furgone bianco visto agli inizi delle indagini da parte di un testimone? Potrebbe esserlo o no, ma ad un anno dal ritrovamento della piccola yara, il ricordo è ancora vivido e la coincidenza appare inquietante.

Alessandra Scarciglia