ROMA, 29 FEBBRAIO – A furia di emendamenti e modifiche, il testo sulle liberalizzazioni presentato dal Governo Monti è stata approvato, in tarda notte, dalla Commissione Industria di palazzo Madama. L’iter parlamentare del provvedimento ha superato un primo importante scoglio, ma per diventare legge, il  decreto, fino a venerdì, dovrà essere discusso in Senato. Da lunedì 05 marzo passerà alla Camera dove, entro il 24 dello stesso mese, pena la decadenza, dovrà diventare legge a tutti gli effetti. I cambiamenti più importanti, che hanno di fatto determinato l’approvazione, riguardano taxi e farmacie. Categorie per le quali i partiti politici non si sono risparmiati aspre battaglie verbali.

I CAMBIAMENTI

TAXI. Come nel precedente emendamento proposto da Monti, nasce l’Autorità indipendente dei traporti, ma, rispetto alla prima presentazione, ha visto drasticamente diminuire i suoi poteri riguardo ai taxi. Il suo parere, infatti, riguardo al numero di licenze e alle tariffe varrà come consiglio non vincolante e sarà, come adesso, il sindaco a decidere sul merito. All’Autorità non rimarrà, in caso di disubbidienza, che ricorrere al Tar.

FARMACIE. Il decreto prevede l’apertura di una farmacia ogni 3300 abitanti, non prevedendo più, come invece figurava in prima battuta, la disposizione di quote riservate nei concorsi straordinari per le nuove aperture. Anche il fondo di garanzie per le farmacie in paesi con meno di 1000 abitanti rischia di saltare.

RATING LEGALTÁ. Nasce il nuovo rating di legalità per le imprese. Un elenco nel quale i comportamenti delle aziende saranno valutati sul rispetto delle norme, inclusa l’evasione fiscale. A gestire il rating, sarà l’Antitrust che vedrà riconosciuta un’imposta, 0.08 per mille, dalle aziende che superano i 50 milioni di euro annuo di ricavo, a titolo di finanziamento.

BANCHE. Semplificazioni importanti per l’universo bancario, infatti, non sarà più necessario aver aperto un conto corrente nella banca in cui si decide di accendere il mutuo e per i mutui estinti prima del decreto Bersani è prevista la cancellazione automatica dell’ipoteca. Per i pensionati, che non superano i 1500€ mensili, inoltre, è prevista l’apertura di un conto corrente gratuito. Anche le commissioni bancarie su scoperto, affidamenti e linee di credito saranno eliminate. Finalmente sono stati vietati anche gli incroci che vedevano le stesse persone partecipare a più CDA di più istituti di credito.

[ad#Google Adsense][ad#Juice Overlay]ASSICURAZIONI. La lotta alle truffe sembra essere la ratio che ha determinato i nuovi emendamenti. Previsti sconti per che monterà sul proprio veicolo una scatola nera in grado di registrare tutti i movimenti inclusi gli incidenti. Verrà istituito un registro unico che conterrà tutti i dati degli attori dei sinistri in grado di evidenziare eventuali testimoni fittizi o danneggiati fantasma. In realtà l’ISVAP aveva già disposto qualcosa di simile qualche mese fa. Anche per i periti che tenteranno di fare i furbi ci sarà un inasprimento delle pene previste. I lesionati poi, che non saranno in grado, attraverso documenti e visite oggettive, di dimostrare l’entità delle lesioni minime non verranno rimborsati. Per le compagnie è previsto l’obbligo di presentare lo stesso premio su tutto il territorio nazionale per le classi minime.

TESORERIA UNICA. Dopo l’incontro di ieri con Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, e le polemiche di ANCI e altri esponenti politici di spicco, Monti ha rinviato la discussione sul trasferimento delle liquidità degli enti locali. Si presume possa essere inserito nel decreto fiscale, ma di certo ne verrà ridiscusso nei prossimi giorni alla Camera.

PROFESSIONISTI. Grosse novità per i professionisti, meno applaudite dagli utenti. Viene abolito, infatti, l’obbligo, inizialmente previsto, del preventivo scritto, rimpiazzato da un preventivo di massima che a prima vista non sembra molto efficace. Per i praticanti di avvocati e commercialisti è previsto, dal sesto mese in poi, un forfait di rimborso.

IMPRENDITORIA GIOVANILE. Si avvia il percorso facilitato per gli under 35 per l’apertura di nuove aziende. Con un solo euro sarà possibile, infatti, avviare una attività che non dovrà pagare le spese notarili iniziali. È vietata, però, la concessione di quote a coloro che non sono in possesso del requisito di età.

Un altro tema importante si trova all’interno del decreto e non sembra del tutto coerente con le liberalizzazioni, ma a ben guardare c’è da ricredersi. Il ruolo della PROTEZIONE CIVILE è stato discusso in un emendamento e sono state apportate importanti modifiche strutturali. La Protezione Civile non si dovrà più occupare di gestire gli appalti per le grandi opere, ma la sua funzione sarà riportata alla gestione delle emergenze, eliminando così con un colpo di spugna il decreto Tremonti del 2001. La ragione sembra essere la possibilità di avere maggiore regolarità nelle gare per gli appalti pubblici.

Luca Bresciani
Redazione Italia