CHIOMONTE, 28 FEBBRAIO – Durante la notte appena trascorsa i manifestanti, ancora più rabbiosi per l’incidente del compagno Luca Abbà, hanno cerato di impedire i cambi turno delle forze dell’ordine. I blocchi autostradali sono durati fino alle due di stanotte sulla A32 all’altezza di Salbentrand, vicino Bardonecchia.

Le forze dell’ordine sono intervenute con violenza e hanno rimosso i presidi con idranti e fumogeni costringendo così alla fuga gli attivisti, che si sono diretti, dapprima verso il paese, poi si sono riuniti al presidio fisso di Bussolengo sulla Torino Bardonecchia.

Gli scontri sono stati durissimi e la collera del leader Perino non fa sconti a nessuno «contro le forze dell’ordine, contro Ltf che dopo l’incidente non ha interrotto i lavori, contro i giornalisti che non dicono la verità», afferma, «andremo avanti a oltranza».  E così è stato, la tratta tra Avigliana e Chianocco risulta ancora chiusa al traffico. Sotto attacco anche la sede di Libero che stamani ha visto comparire delle scritte: «giornalisti terroristi» e «infami» sulle pareti di ingresso della propria sede.

LE RAGIONI DELLA PROTESTA

[ad#Google Adsense][ad#Juice Overlay]

Ieri mattina, con un giorno di anticipo, sono riiniziati i lavori di allargamento del cantiere della tratta veloce Torino-Lione. I terreni che sono stati inclusi nelle nuove recinzioni, dopo l’ok ricevuto dal Comitato di Torino per l’ordine e la sicurezza di ieri sera, amplieranno il cantiere di altri 2 ettari, portando così la superficie totale a 7ettari. Intanto i Sindaci della valle hanno invocato, in serata, lo stop ai lavori. «C’è necessità di risposte a livello istituzionale ben precise e non diluite nel tempo», ha detto Nilo Durbiano, sindaco di Venaus.

MANIFESTAZIONI IN TUTTA ITALIA

Per circa mezz’ora a Roma sono stati bloccati i binari della stazione Termini provocando disagi e ritardi per i viaggiatori. A Bologna un gruppo di attivisti hanno occupato i primi tre binari della stazione, ma prima di riuscire ad entrare dagli ingressi secondari si sono verificati scontri davanti all’ingresso principale. Gli operai Fiom della Val di Susa hanno indetto scioperi nei prossimi giorni per poter partecipare alle iniziative in corso. Lo scontro non si è limitato alla strada, anche il web è stato teatro di manifestazioni. Il gruppo di hacker Anonymuos ha attaccato i siti istituzionali di Polizia di Stato e Carabinieri, con messaggi di solidarietà nei confronti dei manifestanti NO TAV.

Luca Bresciani
Redazione Italia