BARI, 28 FEBBRAIO – Il puzzle continua ad arricchirsi, con nuovi protagonisti al centro della vicenda sullo scandalo del Calcioscommesse. La pagina nera del pallone potrebbe assumere proporzioni sconfortanti. Doni, Masiello, Gervasoni, Carobbio, l’infermiere del Bari Iacovelli. Presto usciranno altri nomi, che allargheranno l’inchiesta a 360 gradi.

Il Pm Di Martino invita all’autodenuncia, pene “benevole” solo con la via della collaborazione, per epurare un mondo viziato e marcio nelle viscere. Sotto la lente di in gradimento è finita Udinese-Bari terminata 3 a 3 con una serie di svarioni da ambo le parti. Oltre a Masiello, compare il nome di Leonardo Bonucci, attuale difensore juventino che non sarebbe indagato, ma la procura sta appurando la sua situazione e presto potrebbe essere ascoltato in qualità di persona informata dei fatti. Dunque c’è il velato sospetto che il giocatore possa essere a conoscenza delle presunte combine.

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Ovviamente la Juventus non rischia nulla, sono fatti che risalgono alla militanza di Bonucci nel Bari, per cui se i sospetti dovessero trovare riscontri concreti sarebbe il Bari a risponderne in virtù della responsabilità oggettiva con le conseguenti penalizzazioni. Il club pugliese è sulla graticola, con alcuni sui tesserati che hanno già ammesso la presenza di combine, ed altri soggetti che giocavano per conto di Masiello, che essendo un tesserato professionista non poteva farlo in prima persona. Masiello andava a riscuotere la somma vinta presso un noto ristorante barese, servendosi della collaborazione di ignoti.

Bonucci potrebbe essere il prossimo ad essere ascoltato insieme a Stellini, ex difensore del Bari, attuale collaboratore di Conte alla Juvente. La sensazione è che molti sapevano ed hanno preferito tacere per insabbiare un quadro pietoso del calcio nostrano. Una cattiva consuetudine che serpeggiava da tempo negli ambienti professionistici e che deve essere debellata a modi malattia con il contributo di alcuni “pentiti” eccellenti.

Mario Lorenzo Passiatore
Redazione Sport