BOLOGNA, 27 FEBBRAIO – Tra insulti e veleni muore la santa alleanza pallonara della non belligeranza. Sono bastati 90 minuti per spazzare le antiche tradizioni e far sbocciare nuovi dissapori.

A Milano accade l’inverosimile, la svista di Romagnoli è da codice penale, con Tagliavento che indica il centro ma l’assistente induce l’arbitro all’errore. Sull’inzuccata di Muntari la palla entra di 40 centimetri, Buffon con un colpo di reni la “rimette” in gioco. Nel tunnel è caccia all’uomo, Galliani contro tutti, terna e tecnico bianconero. Sulla falsariga del primo, il secondo tempo prosegue all’insegna degli orrori, con Mexes e Muntari in versione boxer, e ancora Romagnoli cancella un gol regolare questa volta agli zebrati. Nel polverone generale, finisce 1 a 1, a Nocerino risponde Matri, con cenni di rissa nel finale.

Napoli travolto dall’entusiasmo contagioso, il biscione è tramortito ad opera di Lavezzi. Per gli uomini di Ranieri umore a picco, 6 sconfitte nelle ultime sette partite, il disastro è compiuto.

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A Bergamo cade fragorosamente Luis Enrique, Marilungo apre le danze, Denis ne fa tre e si porta il pallone a casa. Nel bene e nel male, i giallorossi fanno sempre rumore, non conoscono mezze misure, o si vince e si convince o si scivola pericolosamente. A Roma sponda Lazio, Reja tiene tutti sul filo, salvo poi confermare la sua permanenza. Klose manda la viola all’inferno, risucchiata pericolosamente nella zona arancione della classifica.

A Siena, Palermo cappottato, 4 cannoli indigesti per il patron Zamparini, furibondo con la terna, rea a suo modo di vedere, di aver viziato il match con errori reiteranti nel corso della partita.

Dopo una sontuosa prestazione in Europa, a Bologna la banda Guidolin mantiene il terzo posto, Di Natale di rigore, Basta e Floro Flores cristallizzano il risultato sul 3 a 1.

A Catania il boing Montella prosegue a vele spiegate, 3 a 1 al Novara, salvezza praticamente ipotecata. I siciliani esprimono un gioco d’alta classifica, merito e lode a chi è stato mandato via con eccessiva fretta dalla capitale.

Al Marassi il Grifone rimonta l’uno due degli emiliani, Palacio e ancora Palacio consente alla squadra di Marino quanto meno di muovere la classifica. Periodo poco esaltante per i rossoblu, intanto Preziosi preferisce non commentare. Genoa-Parma 2-2.

A Cagliari prosegue la cura Serse Cosmi, espugnato il Sant’Elia ad opera di Muriel e Bertolacci. Salentini che restano incollati al Siena, a due sole lunghezze dal treno salvezza.

A Verona il Chievo riduce al lumicino le speranze salvezza cesenate, Moscardelli manda in depressione i romagnoli.

Mario Lorenzo Passiatore