ROMA, 24 FEBBRAIO – Oggi sul tavolo del Consiglio dei Ministri arriva il nuovo decreto fiscale. Il neonato decreto in casa Monti si articola in due, forse tre, punti chiave. I due punti sicuramente in discussione sono la lotta all’evasione e la semplificazione fiscale. Per il terzo, l’ICI sugli edifici ad uso commerciale della Chiesa, non è ancora detta l’ultima parola. Per il momento, il decreto non ne prevede la discussione, ma potrebbe comparire già oggi, prima dell’inizio del tavolo di lavoro. L’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri parla di «disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, potenziamento dell’accertamento ed altre disposizioni urgenti di natura finanziaria e societaria».

Le novità che il Governo Monti vuole proporre al Parlamento in materia di lotta all’evasione e, finalmente, anche all’elusione fiscale riguardano un inasprimento dei controlli nei reati fiscali, con liste segnaletiche dei recidivi per mancanza di emissione di scontri, fatture e ricevute; predisposizione di controlli e sanzioni importanti per chi esporta illegalmente i capitali all’estero, sono incluse multe fino al 40% del capitale totale; chiusura delle partite iva inattive, non è ancora stato chiarito, però, dopo quanto tempo di inattività; predisposizione di ispettori-giocatori, che controlleranno le procedure nelle sale da gioco.

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Per le aziende sono previsti meno gravami. In nome della semplificazione, viene eliminato l’obbligo di segnalare al fisco ogni acquisto superiore ai 3mila euro, che serviva ad arricchire la banca dati dell’Agenzia delle Entrate, e varrà sostituito con il vecchio elenco clienti-fornitori da consegnare annualmente. L’elenco è comunque in grado di aggiornare la banca dati dell’Agenzia delle Entrate permettendo così le dovute verifiche. Altra modifica importante: maggiore tolleranza nell’accesso ai regimi agevolati con l’accoglimento delle domande, anche fuori tempo, delle imprese che hanno i requisiti. Semplificazioni anche per quanto riguarda il domicilio fiscale , per il quale non ci sarà più l’obbligo di comunicazione negli atti rivolti all’amministrazione. Grande novità: è prevista una procedura facilitata nella cancellazione delle ipoteche non rinnovate con l’obiettivo di agevolare la compravendita dei beni immobili.

Il grosso del decreto sta nella costituzione di un fondo nel quale confluiranno i soldi ricavati dalla lotta all’evasione. Il fondo vedrà come destinatari direttamente le famiglie in difficoltà economiche. «Per essere più vicino ai contribuenti», per dirla con Monti, occorre, in questo momento, avvicinarsi ad Equitalia. Proprio dall’agenzia di riscossione sono arrivati impulsi importanti: possibilità di dilazione più ampie e variabili, possibilità, in caso di pignoramento, di nominare l’imprenditore custode dei beni pignorati in modo da garantire l’attività dell’azienda, e, non ultimo d’importanza, l’abbassamento del tetto pignorabile dallo stipendio.

Durante la discussione di oggi sono attese anche le ultime novità riguardanti l’IMU che da quest’anno ingloberà la vecchia ICI. Le detrazioni previste per «essere più vicino ai contribuenti» sono la detrazione di 50euro per ogni figlio a carico. Il Governo, però, inserisce dei limiti precisi: il figlio dovrà essere minore di 26 anni e le detrazioni sono previste soltanto per un solo immobile di proprietà. La partita, sia in termini di popolarità, sia in termini economici, Monti e la sua squadra, la dovranno giocare sul tema dell’ICI per gli immobili della Chiesa. Come verrà gestita? Sembra rinnovato l’impegno verso quegli immobili destinati ad uso commerciale, ma ancora nel decreto non figura ufficialmente. Potrebbe essere inserito oggi, durante la discussione o durante l’iter parlamentare, come emendamento. Attendiamo fiduciosi.

Luca Bresciani