ROMA, 20 FEBBRAIO – Nessun accordo raggiunto tra Roma e Nuova Delhi sulla vicenda della petroliera italiana Enrica Lexie e l’uccisione di due pescatori indiani. I fucilieri della Marina italiana sono stati interrogati ieri dalla polizia indiana che li ha inizialmente presi in custodia. I due marò hanno ribadito la loro completa estraneità ai fatti, affermando di aver visto delle persone armate e di aver sparato alcuni colpi di avvertimento in aria e in acqua.

La Farnesina parla di atti unilaterali della polizia indiana e ricorda che i militari italiani sono organi dello stato italiano, per tale motivo godono dell’immunità dalla giurisdizione rispetto agli stati stranieri secondo la risoluzione Onu contro la pirateria.

La crisi tra Italia e India si è aggravata ulteriormente questa mattina con l’arresto dei due marò.

L’episodio incriminato si è consumato lo scorso 15 febbraio, quando dalla petroliera italiana sono partiti alcuni colpi d’arma da fuoco contro l’imbarcazione. Resta ancora da chiarire l’esatta dinamica dei fatti. Le autorità indiane sostengono che sul peschereccio siano rimasti impressi i segni di 16 proiettili, mentre 4 avrebbero colpito mortalmente i due pescatori. Ciò significa che i marò, sparando da centinaia di metri di distanza e senza nemmeno una raffica di avvertimento, hanno centrato l’obiettivo con tutti i 20 colpi esplosi. Una fonte italiana sottolinea che tale ipotesi è tecnicamente impossibile.

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INTERVISTA AL MINISTRO TERZI – “La situazione che si è venuta a creare è piuttosto complessa. Presenta degli aspetti di natura giuridica e di diritto internazionale e di diritto interno. La complessità deriva anche dal fatto che nello stato di Kerala sono in corso delle elezioni politiche e amministrative che, secondo quanto dichiarato dal ministro degli esteri indiano, influiscono  sulle emozioni della cittadinanza e rischiano di avere qualche influenza sull’indagine e sulle autorità giudicanti”, afferma il ministro degli Esteri Terzi.

“Io sono convinto e confido – continua il ministro dell’esecutivo Monti – che non sarà così. E’ una questione che deve essere trattata a tutti i livelli e in queste giorni stiamo intervenendo a tutti i livelli: politici, diplomatici e anche attraverso consultazioni discrete. Intendiamo mettere in atto tutti gli sforzi per risolverla rapidamente, ma ci sono allo stato delle cose notevoli divergenze dal punto di vista giuridico e finora non credo si sia sviluppata una certa collaborazione fra lo stato federale indiano e il governo italiano”.

Redazione