SANREMO, 18 FEBBRAIO – Una serata che appare un pò a tutti, critici compresi, davvero poco convincente.

La partenza è stata senza dubbio la migliore di questo 65esimo Festival di Sanremo. Si parte con “Smell Like Teen Spirit” dei Nirvana proposta dall’eclettico violinista tedesco Pat Garrett accompagnato dalla ballerina senza braccia Simona Atzori. Un momento di vero spettacolo.

Arriva il momento di Gianni Morandi che chiama sul palco l’amico Rocco Papaleo, che a furor di stampa e popolo è il vero vincitore di questo Festival.

I DUETTI DEI BIG – Cominciano le esibizioni dei 12 big in gara accompagnati da alcuni “amici italiani”. Apre le danze Noemi con l’anima degli Stadio: Gaetano Curreri. Appare convincente il trio Dalla-Carone-Grignani, tanto che la canzone cantata da Grignani prende anima e sapore. Peccato per le stecche che non risparmiano nessuno dei due. Dolcenera sceglie Max Gazze, che sinceramente non aggiunge nulla di nuovo all’esibizione, anzi non si fa notare.

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Prima pausa ed ecco l’ingresso della valletta trasparente Ivanka Mrazova. Riparte la musica e il palcoscenico dell’Ariston si trasforma in una discoteca in pieno stile Ibiza con l’improbabile duetto Bertè-D’Alessio-Fargetta. Cosa non si fa pur di vendere. L’esibizione è in spudorato playback, ma nessuno sembra proferire parola. Oggi, dopo attente verifiche, la cosa è stata segnalata e toccherà al direttore artistico Mazzi decidere sul da farsi. La Loredana di questa sera fa rimpiangere la commovente esibizione dedicata a Mia Martini. Dopo di loro lo “scontro” al pianoforte tra Chiara Civello e Francesca Michielin, vincitrice di X-Factor.

Dopo le ospitate di Sabrina Ferilli e Alessandro Siani riparte la gara con Samuele Bersani e l’irriverente Paolo Rossi, Eugenio Finardi con Peppe Servillo degli Avion Travel e un’orchestra degna di nota: Progetto Integrazione, composta da ragazzi rom e disabili. Tocca poi a Nina Zilli che ha scelto l’amico Giuliano Palma, mentre Arisa chiama Mauro Giò Giovanardi dei La Crus. Le loro voci si amalgamano bene e l’abbinata è una delle migliori della serata.

Le sorelle di Maria: Emma e Alessandra Amoroso, nuovamente a Sanremo dopo il duetto con Scanu due anni fa, per racimolare voti. Riuscendoci.

Dopo di loro i Matia Bazar con un’insolita scelta, quella di Mauro Coruzzi, ai più conosciuto come Platinette. Il loro non è un duetto, Platinette interpreta alcuni passaggi della canzone con estrema intensità. E’ il turno di Francesco Renga che chiama il coro della Scala. Duetto apprezzato e come sempre il cantante italiano non si risparmia.

Le esibizioni dei big sono finite. Con loro si chiude il televoto e arriva la nuova boyband del momento gli One Direction.

Per un attimo mi sembra di confonderli con il giovane di “Io Canto”.

IL VERDETTO FINALEEliminati tra i big i Matia Bazar e Chiara Civello.

Emanuele Ambrosio