SANREMO, 17 FEBBRAIO – Nella serata “Viva l’Italia”, tributo alla musica italiana nel mondo assistiamo a 14 inediti duetti tra i big in gara con stelle del panorama musicale mondiale. La serata registra un incremento di ascolti, ma prosegue tra alti e bassi. Unico ospite della serata la campionessa Francesca Pellegrini, che riesce nell’impresa di far ballare il presentatore Gianni Morandi.

La serata si apre con il ricordo a due grandi della musica italiana : Domenico Modugno e Mia Martini. Poi è il momento dei 14 big e delle loro reinterpretazioni.

SHAGGY E CHIARA CIVELLO : duetto da denuncia. Shaggy, vestito come per andare a comprare il crack, palpeggia la rosso vestita Chiara Civello protagonista di un duetto scandaloso. Se fossi stata in lei avrei rifiutato. Voto 0

[ad#Google Adsense]SAMUELE BERSANI E GORAN BREGOVIC : “My sweet Romagna” lascia le balere per arrivare a Sanremo. Il liscio unito al folklore sinceramente non convince e lascia perplessi. Voto 3

NINA ZILLI E SKY DEI MORCHEEBA : Due splendidi voci unite per omaggiare l’immensa Mina. La Zilli può scimmiottare la tigre di Cremona liberamente, al resto ci pensa la voce di Sky. Una voce davvero bellissima. Insieme alzano una partenza di Festival terribile. Voto 8

EMMA E GARY GO : due voci giovane unite per cantare “Il paradiso” di Patty Pravo. Impossibile renderle giustizia. Entrambi ci provano riuscendoci solo a metà. Voto 6

ARISA E JOSE FELICIANO : è il Festival di Arisa. Musicalmente parlando è la vera sorpresa. La sua voce incanta e il duetto, sulle note di “Che sarà/Què sera” è uno dei momenti migliori di tutta la serata. Dolce, dolcissima la sua voce si sposa alla grande con quella del compositore portoricano. Emozioni e pelle d’oca. Voto 9,5

MATIA BAZAR E AL JARREAU : sulle note di “Speak softly love” convincono in duo con la voce black capace di vincere 3 grammy awards in tre differenti categorie.

Silvia Mezzanotte come sempre ci mette del suo incorniciando il tutto. Voto 7

FRANCESCO RENGA E SERGIO DALMA : “Il mondo” di Jimmi Fontana viene rivisitato dalla splendida voce del cantante italiano, che può permettersi davvero di tutto. Centrando sempre il risultato. L’altro, invece, famoso in terra spagnola, ricorda molto, troppo Pappalardo. Voto 6

LUCIO DALLA, PIERDAVIDE CARONE E MADS LANGER: “Anema e core” un classico della canzone italiana non rende in questo trio che stona e non consola. C’è una cosa da segnalare: il danese riesce a cantare in napoletano meglio dello  stesso Carone. Voto 5

IRENE FORNACIARI, BRIAN MAY E KERRY ELLIS:  Per la Fornaciari sarà arrivato uno stylist dopo la prima terribile esibizione e si vede. Brian May regala un pezzo di storia su quel palco e come suona la chitarra lui…nessuno mai. Ottima anche la Ellis che sembra quasi voler sfidar col suo vocione la Fornaciari. Convincenti. Svegliano l’intera platea dell’Ariston e lo stesso Morandi dal letargo. Voto 10

MARLENE KUNTZ E PATTI SMITH : “Impressioni di Settembre” della PMF rivisitata dalla leggenda del rock si trasforma. Quando poi Patti comincia ad intonare “Because the night” non ce ne è più per nessuno. Il pubblico dell’Ariston estasiato è già in piedi, mentre io saltello per tutta la stanza. Delirio totale. Voto 10

LOREDANA BERTE’, GIGI D’ALESSIO E MACY GRAY: Fatta eccezione per Gigi che con la sua voce oltraggia un capolavoro della musica italiana come Almeno tu nell’universo, la barcollante Macy Gray più fuori di un balcone, a conquistare tutti è Loredana. Immensa nella sua interpretazione dedicata alla sorella Mimì.

I suoi occhi, seppur celati dai soliti occhiali scuri, lasciano trapelare la sua emozione, che si fa strada nella sua voce rauca, cruda e dolorosa. Un grido di dolore che sale fino in cielo. Quel cielo indicato con un dito come a dire “Mimì è per te”, come se le stesse chiedendo “scusa”. L’apice lo raggiunge nel secondo ritornello quando quel “tu, tu che sei diversa” prende il sopravvento e attraversa tempo e spazio.

Il dolore è diventato pura emozione di musica e parole. Standing ovation. Voto 10

EUGENIO FINARDI E NOA: non è facile proporre un brano come “Torna a Surriento”, ancor di più se a farlo è una cantante di origini israeliane. Noa ci riesce e convince. Peccato che il collega Finardi rovini il tutto con una spropositata versione rock. Voto 5,5

DOLCENERA E MR. GREEN : un omaggio all’unico e solo re del rock: Vasco Rossi. La sua “Vita spericolata” si impossessa della voce e dell’anima della cantante pugliese, tanto che inciderla non sarebbe davvero una cattiva idea. Voto 7,5

NOEMI E SARAH J. MORRIS : La voce maschile della Morris riesce a far perdere l’attenzione dell’ascoltatore sulla favorita Noemi e sul brano. Riescono ancor peggio in una cosa: il look. Voto 4

Emanuele Ambrosio