SANREMO, 17 FEBBRAIO – Un crescendo di duetti, che ha toccato i momenti migliori con Arisa in coppia con Josè Feliciano sulle note di “Che sarà”. Un duetto intenso, dove la voce di Arisa si è sposata alla grande con quella del compositore portoricano.

Esibizione pazzesca e da urlo quella che ha visto protagonista, sulle note di “I who have nothing”, Irene Fornaciari con Brian May, chitarrista dei Queen e Kerry Ellis.

Erano anni che non si sentiva una chitarra di questo livello su quel palco e l’emozione è tanta che la figlia di Zucchero scoppia in lacrime.

Altro momento clou è il duetto tra i Marlene Kuntz e Patty Smith in “Impressioni di settembre”. L’apice arriva sulle note di un classico della musica rock mondiale “Because the night” che infiamma il pubblico dell’Ariston. Standing ovation e applausi a scena aperta per la straordinaria Patty Smith.

Alla coppia Marlene Kuntz e Patty Smith viene anche consegnato il Premio Sala Stampa per la miglior esibizione della serata. Il parere è quello dei giornalisti accreditati al Festival.

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La performance più emozionante però, a mio avviso, è stata quella di Loredana Bertè in “Almeno tu nell’universo”. Senza commentare l’oltraggio di Gigi D’Alessio e della sua voce a questo capolavoro della musica italiana e la presenza, da denuncia, di una Macy Gray barcollante, l’applauso e l’abbraccio del pubblico è tutto per la Bertè. Immensa nella sua interpretazione tutta per la sorella Mimì. I suoi occhi, seppur celati dai soliti occhiali neri, lasciano trapelare l’emozione che si fa strada nella sua voce rauca, cruda e dolorosa.

Un dolore che sale fino in cielo, quel cielo indicato con un dito come a voler dire “Mimì è per te”. Quasi come a chiederle scusa. Il suo grido di dolore raggiunge il massimo nella seconda strofa del ritornello, quando quel “tu, tu che sei diversa” prende il sopravvento attraversando il tempo e lo spazio. Si rompe la voce e sembra rompersi il cuore di questa donna. Il suo dolore si trasforma in emozione. Di Musica e parole.

Unico ospite di questa serata di duetti è stata la campionessa di nuoto Federica Pellegrini, che ha nuovamente motivato il suo rifiuto di partecipare alla cerimonia di apertura delle prossime olimpiadi e che, armata di occhialoni alquanto improbabili, ha trascinato in una ballo dance il presentatore Morandi.

Sicuramente Morandi ci ha regalato la sua serata peggiore tra infinite gaffe ed errori di pronuncia inglese, alcuni davvero esilaranti.

La serata vede anche l’esibizione dei quattro big eliminati e il ripescaggio.

Si salvano le coppie Lucio Dalla e Pierdavide Carone e Gigi D’Alessio e Loredana Bertè pronti così a “respirare” ancora per altre due sere.

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Emanuele Ambrosio