LA RINASCITA Separatosi dal marito, decide di disintossicarsi e sigla nuovamente un contratto discografico con Clive Davis. Poco dopo prende parte a diverse esibizioni live, presenzia ai Grammy Awards premiando Jennifer Hudson.

Finalmente sembra essere tornato il sole nella vita di “The Voice” come la soprannominò l’amica Oprah Winfrey.

Dopo ben sei anni dall’ultimo disco, peraltro un Christmas Album, la casa discografica annuncia l’uscita di un nuovo disco. Arriva così il momento della riscossa, della rivincita, come succede a tutte le vere Regine. Superati i problemi personali e familiari grazie al divorzio siglato nel 2006, la sua stella sembra tornare a vivere.

Apparizioni come quella fatta ai Grammy Awards nel 2009 la ripresentano al suo pubblico così: felice, frizzante, carica, con una nuova luce negli occhi, quella stessa luce che la riportò alla numero uno di tutte le classifiche mondiali con il suo “I Look To You“. Un album in cui Whitney dona tutta sè stessa raccontando le sensazioni, le emozioni, le esperienze che la vita le ha donato, ma anche inflitto.

Un ritorno che profumo di vittoria, ma sopratutto di magia.

Whitney presenta l’album durante una puntata dello show di Oprah Winfrey, dove oltre a cantare alcuni brani, si lascia andare ad un’intervista a cuore aperto. Affronta così il suo passato fatto di droga, abuso di alcool e depressione. Racconta gli anni terribili del matrimonio, il coraggio di finirlo e definisce l’ex marito come un indemoniato.

L’album raccoglie consensi, ma anche tante critiche. Fortemente criticata la tournée “Nothing But Love” che accompagna il disco, in cui l’artista viene accusata di aver perso la voce che la rese celebre in tutto il mondo.

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NUOVAMENTE IL BARATRO Nonostante tutto Whitney continua imperterrita il suo tour in giro per il mondo. Ferita, ma sempre emozionata di cantare le sue canzoni anche se con una voce diversa da quella degli anni ’80. Ricade nella droga e nella depressione fino al tragico epilogo di questa notte che ce l’ha portata via.

Ci lascia con una discografia ricca di successi pronti a suonare e ad essere cantati ed amati da chi l’ha conosciuta e da chi, in futuro, avrà modo di conoscerla. Resteranno per sempre i suoi album come ricordo di lei e della sua voce.

In particolare su tutte ci lascia un brano “I didn’t know my strenght” che considero il suo testamento musicale. La canzone della rinascita sperata, sfiorata e chissà forse mai raggiunta. Uscire dai terribili tunnel della vita, in cui si cade per scelta o per errore, è possibile. Questo è il messaggio bellissimo racchiuso nelle parole di questa canzone, che un’emozionante Whitney presentò nel 2009 durante lo show dell’amica Oprah Winfrey. Un’esibizione da pelle d’oca.

Ed io oggi voglio ricordarla così.

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Emanuele Ambrosio