L’Aquila, 10 febbraio – Come previsto, la neve ha ripreso da questa notte a cadere su tutto il territorio abruzzese. Strade bloccate e scuole rimaste chiuse in molte località. In allerta il comitato della Protezione Civile regionale che dovrà affrontare anche il rischio valanghe nelle prossime ore.

Le difficoltà maggiori si registrano nell’aquilano, dove le strade sono rimaste bloccate a causa delle straordinarie precipitazioni. Risultano interdette al traffico dei mezzi pesanti la A25 e la A24. Situazione molto grave a Castel di Sangro dove sono rimaste isolate intere frazioni. L’emergenza neve ha reso necessario nei comuni di Lucoli e Tornimparte l’invio di medici, accompagnati da cani anti-valanga, per l’assistenza a domicilio di molti anziani.

Disagi anche lungo la costa dove si registrano restrizioni al traffico sulla A14 nel tratto da Val Vibrata a Ortona. Le condizioni critiche hanno costretto alla chiusura l’aeroporto di Pescara, dove nella notte sono caduti circa 10 cm di neve resa insidiosa dal ghiaccio formatosi grazie alle temperature rigide.

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In provincia di Chieti nevica fino al mare. Nell’alto Sangro le situazioni più critiche, dove nella nottata si sono concluse le operazioni di evacuazione dei cittadini di Lama dei Peligni rimasti isolati nei giorni scorsi. Per il momento le 36 persone sono state sistemate in alberghi vicini. Rimane alta l’allerta per la possibili valanghe che potrebbero colpire i centri abitati delle località montane del Parco nazionale della Majella.

Anche la città di Teramo stamani si è svegliata sotto 40 cm di neve. Il Prefetto, Eugenio Soldà, ha subito preso in mano la situazione ed ha vietato il transito ai mezzi pesanti su tutta la rete viaria provinciale fino alle 20 di stasera. Sono esentati dal divieto, ovviamente, i mezzi di soccorso.

Luca Bresciani