Bologna, 9 Febbraio – Ogni buon fanatico dei film western sa cosa succede al cavallo che non cammina più. Una pallottola ed il gioco è fatto. Quello che succede all’Italia in questo momento ha invece un finale un pò più biblico.

Per un strana alchimia tutta italiota, ancora non viene giù tutto ed il tessuto produttivo che connette il paese non può far altro che continuare a trascinarsi, agguantando per le spalle le famiglie.

A fronte delle promesse liberalizzazioni, ed al continuo aumento della materia prima i benzinai sono costretti ad innalzare ancora il prezzo dei carburanti, sfondando il tetto di 1,80 € al litro.

La media nazionale e di 1,79 €/L, ma in alcune zone del centro in particolare, gravate dal accise regionali si sale sino a 1,86 €/L. ciò provocherà presto una inevitabile ricaduta dei costi sui beni al consumo.

Come se ciò non bastasse, si aggiungono agli aumenti, le minacce di serrata dei benzinai che vogliono levarsi contro le politiche di liberalizzazione programmate dal governo Monti.

Il Codacons intanto si prepara a scendere sul sentiero di guerra. La loro intenzione è quella di fermare la speculazione.

Secondo raccolti dall’associazione dei consumatori l’aumento dei carburanti si può tradurre in una mazzata annua da 204 € per automobilista, a fronte di ciò essi hanno proposto l’eliminazione dei prezzi espressi in centesimi. Andrebbero arrotondati sino al decimale superiore o inferiore per evitare il rimpiattino infinito del rialzo.

Altra proposta messa in campo è quella di creare listini di prezzi comunali, aggiornati giornalmente, dove ogni distributore dovrà comunicare il prezzo dei carburanti presso la propria pompa.

Alle speculazioni sul carburante si aggiungono inoltre quelle dei rincari sul prezzo di generi alimentari dovuti alle pessime condizioni meteo. Ormai è un classico.

Come se la maggior parte dei beni consumabili dell’alimentare, specie sulle grandi reti distributive, non fossero già stati immagazzinati, o conservati prima della catastrofi meteo. Si sono registrate punte del 200% di aumento presso taluni punti vendita.

Ricapitolando: aumento dei carburanti più aumento prezzi al consumo, uguale…Uguale…

Scrivetevelo da soli il finale.

Luca Brandetti