Roma, 9 Febbraio Il premier Mario Monti ha diramato un comunicato nel quale invita gli amministratori italiani a dare il buon esempio. Il Primo ministro elenca un decalogo di regole precise che si richiamano al codice etico delle strutture amministrative. La parola d’ordine è austerity rispetto al quotidiano comportamento professionale di ogni amministratore.

La situazione dei conti pubblici italiani, alla luce degli obiettivi imposti dall’Europa, necessita, ha fatto notare il Premier, di un risanamento strutturale. L’imposizione di leggi resta fine a se stessa, continua Monti, se «non è accompagnata da un’azione amministrativa indirizzata in modo deciso al perseguimento degli obiettivi di economicità ed efficienza».

Tagli dunque nelle spese di rappresentanza, come inaugurazioni e celebrazioni, convegni e consulenze. Il superfluo deve essere eliminato all’insegna della sobrietà e della “produttività”, si legge infatti, «la stessa organizzazione e partecipazione a tali eventi sottrae numerosi dipendenti, ad ogni livello, al quotidiano impegno lavorativo». La giornata preposta a tali eventi sarà il sabato, e saranno utilizzate le strutture dell’amministrazione organizzatrice, onde evitare spese inutili e vanagloriose.

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L’efficienza passa anche attraverso la trasparenza e nel messaggio si precisa che i dipendenti del ministero e dei Monopoli di Stato non possono accettare, da nessun soggetto, regali (divieto già previsto nel loro codice etico, ma ribadito da Monti) che possono «compromettere l’indipendenza di giudizio, la correttezza operativa, l’integrità e la reputazione del dipendente e in ogni caso devono essere tali da non poter essere interpretati, da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio».

Viene indicato, tuttavia, un limite di valore al regalo, 150 euro, che può essere ricevuto senza che lo stesso debba essere restituito o devoluto al Ministero dell’Economia e Finanze.

Luca Bresciani