BOLOGNA, 8 FEBBRAIO – L’Italia resta bloccata nella morsa del gelo. Almeno altri dieci giorni di neve e gelo avvisano gli esperti. Sta per cadere anche il record storico del lontano febbraio 1956 grazie all’arrivo della nuova cella di aria fredda proveniente dai paesi baltici. Dopo il burian, il gelido vento siberiano, domani farà capolino in Italia il blizzard.

Le previsioni meteo non lasciano scampo: ancora neve nelle regioni già colpite del versante Adriatico. Domani è prevista una pausa, mentre venerdì di nuovo bufera. Saranno 48 ore difficili, fino a sabato, perché domenica le precipitazioni dovrebbero attenuarsi.

Per il gelo le speranze sono ormai ridotte al lumicino. Le temperature rimangono ovunque molto basse. Le città più fredde al nord sono Piacenza -11°, Parma -10°, Bolzano -6° e Milano -4°. Al centrosud registriamo i record notturni di L’Aquila e Campobasso -5°C. Paradossale la temperatura minima di Catania pari a -1°.

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Il blizzard, dopo Lituania e Polonia, arriverà nella serata di domani a Trieste spinto dalla Bora. Sarà una corsa senza ostacoli, dal Veneto alla Lombardia passando per l’Emilia Romagna. Poi giù lungo la dorsale appenninica fino all’impatto brusco con l’aria umida dal Tirreno che porterà nuove nevicate anche a bassa quota. Il risultato sarà un freddo intenso con temperature in calo di 5-6°. La primavera è ancora lontana.

Redazione