Roma, 8 Febbraio – Un colpo di pistola in testa. Un’esecuzione perfetta, quella di Mario Maida, 61enne pregiudicato. Modalità che suggerisce l’ipotesi di una vendetta, di una faida tra clan,  per quello che è il quinto omicidio a Roma dagli inizi del 2012.

Questa mattina sulla scena del crimine qualcun ha lasciato un mazzo di fiori sui segni di gesso ancora impressi sull’asfalto di via della Torrevecchia, quartiere nord della Capitale.

La ricostruzione e le indagini

La vittima, titolare di un’officina, ieri sera stava uscendo dal garage a bordo della sua auto. E’ sceso per aprire il cancello quando il killer lo ha sorpreso alle spalle e aperto il fuoco. Sul delitto indagano gli agenti della squadra mobile di Roma.

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L’ipotesi di una faida sanguinosa tra clan nasce dai precedenti penali della vittima. Nel marzo 2005, Mario Maida, fu accusato dell’omicidio del nipote Andrea Bennato (30 anni). Per quel macabro delitto fu condannato a 12 anni, ma la sentenza fu poi ribaltata in appello e la pena ridotta riconoscendo in sostanza a Maida ogni attenuante. Erano stati gli altri nipoti e i fratelli della vittima, poi condannati a loro volta per tentato omicidio, a presentarsi sotto la sua abitazione armati di coltello e bastone.

36 le vittime l’anno scorso a Roma in 36 delitti diversi, tra loro Simone Colaneri ammazzato a colpi di pistola a poche centinaia di metri da via Torrevecchia.

Redazione