ROMA, 5 FEBBRAIO – Alemanno sapeva dell’allerta meteo, ma non ha tenuto in considerazione a sufficienza le sollecitazioni della Protezione Civile. Il Sindaco risponde: «la Protezione Civile e servizio meteo ci parlavano di una precipitazione massima di 35 mm nel pomeriggio e serata di venerdì invece ha cominciato a mezzogiorno ed è aumentata. Quindi le previsioni erano totalmente sballate».

È necessario tornare indietro di qualche giorno per capire qual è la causa del diverbio tra il Sindaco di Roma Gianni Alemanno e il capo della Protezione Civile Gabrielli. Le nevicate, già intense, che si stavano verificando nel centro nord Italia rendevano necessario un tavolo di coordinamento per i piani di emergenza. A questa riunione, tenutasi giovedì alle 19:30 circa,  furono invitati, in via del tutto straordinaria, il sindaco Gianni Alemanno, l’assessore alla sicurezza Ezio Paluzzi, il dirigente generale della regione Lazio, Luca Fegatelli. Le previsioni di nevicate straordinarie, da bollettino meteo, parlano di 35 mm di acqua che si abbatteranno sulla capitale tra venerdì 03 febbraio e sabato 04, ma se la temperatura, come previsto scenderà a 0°, i 35 mm di pioggia si trasformeranno in 35 cm di neve. Alemanno lasciò l’incontro promettendo che il “piano neve” del comune avrebbe funzionato.

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Nonostante le sollecitazioni di Gabrielli di allertare comunque il “Sistema nazionale di protezione civile“, che avrebbe fatto giungere a Roma mezzi e uomini da altre parti d’Italia, per affrontare l’emergenza, Alemanno declina e afferma «Il piano c’è, non ho bisogno di nulla». Coerentemente con questa linea, il primo cittadino romano decreta la chiusura delle scuole per venerdì e per sabato; invia alle 3000 associazioni di volontariato della città una comunicazione ufficiale dove sollecita la mobilitazione, chiedendo squadre di 4 volontari, pagati 20€ al giorno, disposti a spalare l’eventuale neve dalla sera del 31 gennaio fino alla fine dell’emergenza. Il sindaco chiede inoltre a tutti i romani di spalare 2 metri quadri davanti casa di ognuno durante e dopo le nevicate.

I problemi di sottovalutazione cominciano a farsi più evidenti nella notte tra venerdì e sabato. Alemanno contatta telefonicamente Gabrielli per tre volte, alle 20 chiede mezzi spazzaneve, poi verso le 23 domanda 50 tonnellate di sale, infine, chiede l’invio dell’Esercito. Gabrielli a tutte e tre le sollecitazioni non può che dare esito negativo, non avendo mezzi spazzaneve propri, non essendo opportuno spargere il sale senza che le strade siano pulite, e, ancora più clamoroso, non essendo lui il Prefetto, unica figura che può autorizzare l’invio dell’Esercito.

Ultimo sberleffo del primo cittadino romano, ai suoi concittadini in primis, alla Protezione Civile poi, è la chiusure delle scuole e degli uffici prevista per lunedì. Alemanno per questa ordinanza si sarebbe basato sul bollettino meteo dell’aeronautica militare, che però, a detta dei vertici della Protezione Civile non esisterebbe. L’unica  comunicazione? Una telefonata avvenuta tra il Sindaco ed un ufficiale di guardia. Se non altro, sicuramente bizzarra la richiesta di ieri del sindaco riguardo all’istituzione di una commissione d’inchiesta riguardo alla gestione dell’emergenza: forse un’inchiesta su se stesso?

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Luca Bresciani