ROMA, 03 FEBBRAIO Sarà un Festival all’insegna di Adriano Celentano, l’unico vero grande ospite della Kermesse. Dopo le polemiche scoppiate relative al suo stellare cachet ( 350 mila euro se parteciperà a una sola puntata, 700 mila per due e 750 mila per tre serate) che il Molleggiato devolverà completamente ad Emergency, è tempo di polemizzare sui capricci da star e sulle pretese che nelle ultime ore avrebbe richiesto alla Rai e al suo staff. Come alloggio Celentano si sarebbe accontentato di un modesto hotel a tre stelle, il Globo di via Bartolomeo Asquaciati, scelto per la vicinanza al Teatro Ariston. Fin qui nulla strano, fatta eccezione per la richiesta spropositata fatta da Celentano che vorrebbe l’abbattimento di un muro in modo da poter raggiungere il Teatro Ariston direttamente dall’hotel evitando così il contatto con fan e paparazzi.

Del resto è cosa nota il non amore per la confusione da parte del Molleggiato, che da sempre non gradisce il contatto forzato con la folla.

La richiesta di un tunnel segreto non è la sola richiesta fatta dal cantante ai vertici Rai, che vorrebbe portare sul palco del Festival due tecnici del suono appartenenti al suo staff con la pretese che si occupino del banco audio durante le sue esibizioni.

Una richiesta che la Rai sta valutando, visto che per regolamento aziendale solo i tecnici interni possono adoperare le strumentazioni audio.

Al momento questa sembra essere l’unico vero problema da gestire ed affrontare affinché si arriva alla tanto agognata firma del contratto, che al momento ancora non è stata fatta.

E le polemiche continuano.

Emanuele Ambrosio