BOLOGNA, 03 FEBBRAIO – Sarà la sanità nazionale (quindi le nostre tasche) a pagare la sostituzione delle famose protesi francesi PIP.

Si avete capito bene.

Tali ausili medici che solitamente rendono la vita più sopportabile a chi non ha forme fisiologiche all’altezza delle proprie aspettative, si sono rivelate nel tempo difettose, in qualche caso, dannose per la salute dei pazienti in quanto confezionate con sostanze tossiche.

Lo ha riferito alla commissione sanità del senato il Ministro della Sanità Renato Balduzzi.

I numeri: 4.500 le portatrici delle protesi PIP in Italia. Attorno alle 3.800, le richieste pervenute agli ospedali per la sostituzione delle protesi, la maggior parte degli interventi sono stati richiesti al nord.

Ci faremo carico non solo della doverosa sostituzione delle protesi applicate in casi di chirurgia plastica ricostruttiva, ma anche di quelle installate a fini meramente estetici.

Il lato positivo della faccenda è quello relativo al precedente che si verrà a creare nel nostro sistema giuridico.

Da oggi in poi, saranno sostituiti allo stesso modo, cioè per sostegno pubblico anche il resto degli t ausili prostatici somministrati chirurgicamente, per cui sono stati rilevati malfunzionamenti o difetti. Sono incluse inclusi in questa categoria: valvole cardiache, by pass, protesi anatomiche,  ma non toccare, è il postulato principe dell’era video. La buona notizia è che potremmo tutti, presto, divenire proprietari di quote di palpeggiamento.

Luca Brandetti