LONDRA, 03 FEBBRAIO – Si chiama Mrsa, divora la carne dei chi viene colpito, si diffonde nei luoghi pubblici specie sui mezzi di trasporto condiviso ed è entrato nel mirino delle autorità sanitarie inglesi. Fa sembrare l’epidemia del film “28 giorni dopo” un semplice raffreddore, ed il temibile “Reaper” del film Doomsday la rosolia infantile.

Si chiama MRSA, ed è la variante britannica di un virus identificato per la prima volta guarda caso negli USA, e nominato allora USA300. Il suo veicolo di contagio sono le superfici presenti all’interno di mezzi pubblici condivisi dalla comunità, come gli autobus.

Provoca una polmonite divorante e nel caso colpisca più pesantemente, anche ampie lesioni ed ascessi epidermici.

Il virus resiste benissimo agli antibiotici e perciò si sono registrati sinora attorno ai 200 casi. Subito contenuti dalle autorità sanitarie inglesi. Il virus può avere complicanze mortali nel caso cominci ad attaccare il tessuto polmonare, con conseguente avvelenamento del flusso sanguigno.

Sembra un thriller ma è la realtà, probabilmente sfuggita di mano a chi ha giocato un po’ troppo dentro qualche laboratorio di tecnologie biologiche.

Luca Brandetti