VITERBO, 01 FEBBRAIO – La femminilità, si sa, lavora molto con la testa, l’eros per le donne è più cerebrale, magari più lenta a partire, ma galoppa poi, come e più di quella maschile. Capita che una donna annoiata, trovi un buono sfogo nei divertimenti sessuali in rete, e riesca facilmente a nascondere questo suo passatempo al proprio uomo. Uomo certamente distratto, impegnato ma che comunque trascura i suoi obblighi di coppia.

Il compagno che lei si sceglie per questo svago è più giovane, la donna si offre come una precettrice erotica al giovane mandando sul social network Facebook le sue foto osé. Tutto sembra andare a meraviglia. Il gioco è molto intrigante e si protrae per del tempo, alla faccia di chi crede che “un bel gioco dura poco”.

Quando il marito trova le prove dello scandalo al sole digitale, decide di affrontare la moglie e con fermezza e di chiedere spiegazioni.

[smartads]

Chi scrive narrativa sa che le storie alle volte non rispettano la trama impostata, vanno dove vogliono. Questo è il classico caso di chi “va per tosare e torna tosato”. La donna colta dall’ira per esser stata spiata dal marito lo prende a ceffoni e si ferma solo grazie al tempestivo intervento di parenti di lei. Che fermano la mattanza della donna.

Ciaffoni, pugni, sputi, botte, l’uomo finisce all’ospedale con la prognosi di svariate contusioni guaribili in qualche giorno. Uscito dall’ospedale l’uomo ha consegnato alla polizia postale le prove dell’infedeltà coniugale.

Succede in qualche amena località della provincia americana? No, a Montefiascone, provincia di Viterbo.

Morale della favola. Occupatevi della vostra lei, altrimenti va a finire che se ne occupa qualcun altro. Capita anche alla vecchia maniera analogica ed off-line, sapete?!

Luca Brandetti