BOLOGNA, 31 GENNAIO – Si avvicinano i giorni della contestazione pianificata dai gestori delle pompe di benzina.

I rappresentanti del settore, Faib Confesercenti e di Fegica Cisl, hanno confermato i dieci giorni di stop, rendendo noto in un comunicato che «tutte le “buone intenzioni” che il Governo aveva esibito, pubblicamente e a più riprese, si sono malamente infrante di fronte alla potente lobby dei petrolieri a cui, nei fatti, viene persino concesso di regolare i conti con una intera categoria di lavoratori che ha “osato” mettere in pericolo privilegi e rendite di posizione». L’unico risultato a cui porterebbe il nuovo decreto sarebbe «l’autorizzazione per i petrolieri di saltare la contrattazione collettiva nella fissazione del margine dei gestori e a cacciarli dai loro impianti per sostituirli con le macchinette self service, aperte per 24 ore al giorno».

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Non sono ancora state rese note le date ne le modalità, ma dato che la legge vigente impedisce di scioperare per più di tre giorni di fila, sono state pensate mobilitazioni alternative. La categoria dei benzinai, prosegue il comunicato: «intende attuare la propria protesta con ragionevolezza, ricercando la possibilità concreta che, prima della conversione in legge del provvedimento, possano essere recepite le giuste modifiche e a beneficiarne siano prima di tutto i cittadini».

Il decreto, oggetto della protesta, avrebbe anche eliminato l’obbligo da parte delle banche di rimuovere i costi e le commissioni, attualmente gravanti su automobilisti e gestori, per i rifornimenti pagati con bancomat e carte di credito. I disagi per i cittadini non tarderanno ad arrivare, anche se, come noto, molti stanno ancora scontando i problemi dovuti allo sciopero dei tir dei giorni scorsi.

Sciopero Benzinai: Quando? Il blocco, secondo indiscrezioni, sarebbe previsto per l’ultima settimana di febbraio e la prima di marzo, e dipenderà dal risultato dell’incontro tra i gestori fissato per il 7 febbraio prossimo. Le uniche a beneficiare del nuovo decreto sarebbero le cosiddette pompe bianche dei gestori titolari, cioè quei distributori che non appartengono a nessun marchio, unici autorizzati a comprare il carburante da qualunque compagnia, mentre viene mantenuto l’obbligo di acquisto dalla compagnia del brand per coloro che sono soltanto gestori.

Luca Bresciani