GROSSETO, 25 GENNAIO – Si aggravano le posizioni del comandante e della compagnia di navigazione. Schettino è stato intercettato nella caserma dei carabinieri mentre parlava pensando di non essere ascoltato “Quando la nave si è inclinata ho preso e sono sceso”. Queste parole confermano il reato di abbandono nave.

L’INDAGINE

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Le dichiarazioni rilasciate dall’imputato e dagli altri ufficiali aggraverebbero anche la posizione di Costa Crociere in quanto in tanto sostengono che l’inchino all’isola era stato programmato e voluto dall’armatore per ragioni pubblicitarie. Schettino, dunque, sarebbe solo l’esecutore materiale di quanto ordinato dall’alto. Su questo punto si concentrerà l’arringa della difesa in sede di dibattimento.

Lunedì scorso il procuratore generale Deidda, attribuendo delle responsabilità anche alla compagnia di navigazione, aveva parlato di “problemi e incredibili leggerezze compiute a livello di sicurezza e di organizzazione” sostenendo che “il datore di lavoro è garante e responsabile” di tutto quanto accade.

Importanti saranno i dati ricavati dalla scatola nera che, da alcuni accertamenti tecnici, è risultata funzionante; solo il backup del sistema vdr era mal funzionante per cui i dati della registrazione di bordo dovrebbero essere integri. Essi aiuteranno di sicuro a far luce sulla vicenda.

Il 3 marzo presso il tribunale di Grosseto ci sarà la prima udienza dell’incidente probatorio; l’avviso di fissazione è stato notificato a tutti i passeggeri della nave naufragata il 13 gennaio scorso e a tutti i membri dell’equipaggio. L’avviso del gip riporta i nominativi di tutte le parti offese.

IL RICORDO DELLE VITTIME

In ricordo delle vittime della Costa Concordia oggi è stata lanciata dalla portaerei Cavour, ammiraglia della Marina Militare italiana, una corona d’alloro. La cerimonia si è tenuta al largo di Civitavecchia; ad essa hanno partecipato il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura e l’ammiraglio Luigi Pinelli Mantelli.

ALLARME INQUINAMENTO

Alla tragedia marina si aggiunge quella ambientale in quanto i saponi e i detersivi presenti sulla nave si stanno sciogliendo in mare. Alcuni controlli hanno, infatti, evidenziato una concentrazione di tensioattivi di 2-3 milligrammi per litro.

Anna Filannino