BREMBATE, 19 GENNAIO – Riflettori di nuovo puntati sul caso dell’omicidio ancora irrisolto della piccola Yara Gambirasio a seguito delle nuove e sconcertanti rivelazioni di alcuni possibili testimoni. Due persone, giocatori di due squadre di calcetto, si trovavano nella stessa palestra frequentata dalla bambina, proprio in quel maledetto 26 novembre del 2010 e proprio nelle ore in cui Yara è scomparsa.

Due persone che solo ora, a distanza di più di un anno dalla scomparsa, informano l’opinione pubblica di non avere mai ricevuto una chiamata dagli inquirenti per prestare la loro testimonianza, ne per sottoporsi al prelievo del campione necessario alla prova del DNA; questo nonostante i loro cellulari avessero agganciato in quelle ore la cella telefonica vicina alla palestra.

[ad#Juice 120 x 60][ad#Juice Overlay]

Affermazioni queste che i due hanno fornito in occasione della puntata di Chi l’ha visto?, andata in onda nella serata di ieri su Rai 3, “Eravamo là e ci aspettavamo di essere sentiti o contattati” sono state le precise parole di uno dei due in risposta all’intervista.

Matteo Borile