PALERMO, 18 GENNAIO – Le notizie rimbalzano sui social network piuttosto che sui mezzi d’informazione e si susseguono a ritmo incalzante. Sono oramai tre giorni che il movimento “Forza d’urto” sta bloccando le vie di comunicazione dell’intera regione Sicilia. Al movimento hanno aderito l’Aias (Associazione imprese autotrasportatori siciliani) e il Movimento dei forconi, ovvero agricoltori e pescatori.

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Da lunedì stanno creando forti disagi alle principali arterie di comunicazione, impedendo così il transito dei tir che dovrebbero rifornire l’isola di carburante e beni di prima necessità. Di conseguenza si sono formate lunghe code soprattutto presso i distributori di benzina e gli scaffali di alcuni supermercati sono rimasti vuoti. Difficile anche la situazione al porto di Palermo: solamente oggi sono riuscite a partire due delle tre navi dirette a Napoli e Genova, con gravi disagi per i passeggeri e non solo.

Le proteste continueranno fino a quando non verrà diminuito il prezzo dei carburanti che nella regione siciliana ha raggiunto livelli davvero insostenibili.

http://www.youtube.com/watch?v=jc-aYam0bEU

Fabrizio Astone