BARCELLONA, 18 GENNAIO – A vedere Pep Guardiola in conferenza stampa, con la sua camicia a quadri, gli occhi rilassati e il suo sorriso sornione, sembrerebbe che stia preparando il trofeo dell’Amicizia contro la Longobarda di Oronzo Canà. Poi dai un’occhiata al tuo taccuino e scopri che no, il match in preparazione non è esattamente quello.

Guardiola sta preparando “LA Partita”, il duello per eccellenza, il “Superclasico”, in poche parole: Real Madrid – Barcellona.

Quella di oggi potrebbe sembrare una partita quasi ininfluente ai più, trattandosi di un match della bistrattatissima Copa del Rey, che verrà tra l’altro replicato tra una settimana al Camp Nou, con il match di ritorno. Ma lui no, lui non gioca mai per un risultato diverso dalla vittoria, lui non gioca mai per vedere gli altri trionfare.  Semplicemente lui non gioca, vince.

Poi ripensi alle cascate di trofei che sono piovute nella bacheca blaugrana sotto la sua gestione, e tutto torna. Pep Guardiola non vince solo per la sua abilità di allenatore, lui vince perché ce l’ha nel sangue.

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Se provi a metterlo in difficoltà con le domande al veleno, lui coglie la sfida e come quando le partite le giocava in campo, entra dolcemente in scivolata pulito, elegante e deciso. E ribatte parola per parola senza mai perdere la calma, con quel consueto sorriso che sembra dirti “non riuscirai a mettermi in difficoltà”.

E allora giù di domande sul modulo: Pep giocherai con la difesa a 3 o a 4? Penserai a difenderti per poi giocarti tutto in casa? Ti senti favorito in questa sfida contro Mourinho?

“A Madrid andremo di nuovo per vincere, senza pensare che è solo il match d’andata” è la prima risposta, poi mette subito le cose in chiaro – “Noi dovremo cercare di imporre sempre il nostro gioco, stando attenti alle loro ripartenze. L’obiettivo è vincere. Anche perché ho sempre pensato che se vai al Bernabeu per fare un match d’attesa le partite diventano eterne e alla fine una squadra come il Real il gol te lo fa sempre. L’unico modo per ottenere un buon risultato è scendere in campo per fare la partita“. E sul modulo glissa così: “Il problema non è schierare una linea difensiva a 3, a 4 o a 5, questi sono soltanto numeri e ogni sistema di gioco ha punti deboli e di forza, un allenatore cerca solo di trovare la formula giusta per ogni partita”.

Poi ammette candidamente che in porta andrà il secondo portiere Pinto e ringrazia pubblicamente il club per aver rinnovato il contratto di Eric Abidal, chiudendo con quella che potrebbe essere considerata una frecciatina al suo rivale Josè Mourinho riguardante gli arbitri:”Il loro lavoro è sempre difficile, domani milioni di persone staranno attenti a ogni loro decisione e di sicuro chi dirigerà la partita cercherà di sbagliare il meno possibile, così come farò io e come faranno anche i miei giocatori. In 4 anni non ho mai parlato di arbitri, tante volte non so neanche chi è il direttore di gara ed è così anche oggi, non so chi arbitrerà questa sfida d’andata”.

Tutti in piedi signori va di scena il Clasico e Guardiola vuole vincere, ancora.

REAL-BARCELLONA 1-2 | EL CLASICO

L’arbitro decreta l’inizio delle ostilità.
4′ Messi sciupa il primo regalo odierno di Pepe. Occasione sprecata per il Barca.
7′ Fabregas verticalizza per Iniesta, chiude la difesa dei blancos.
9′ Assalto Real Madrid, il Barca si chiude nella propria area.

10′ Real Madrid in vantaggio: Cristiano Ronaldo.
Decisivo l’intervento goffo del secondo portiere dei campioni del mondo. Bernabeu in festa.

15′ Occasione gol per il Barca: Casillas si supera su un bolide di Iniesta.
Ammonizioni per Pepe (fallo su Busquets) e per Pique. Il Clasico si trasforma in una corrida.
23′ Problemi per Cristiano Ronaldo. Leggero risentimento muscolare per il fuoriclasse lusitano.
25′ Chiusura splendida di Puyol su Benzema.
26′ Occasione gol per il Barca. Messi ci prova dalla distanza, Casillas in tuffo si rifugia in corner.
30′ Splendida combinazioni Xavi-Sanchez, Iniesta spreca dal vertice basso dell’area. Barca pericoloso.
33′ Curiosità: i tre falli del Real Madrid portano tutti la firma di Pepe.
37′ Fabregas predica nel vuoto, Iniesta e Sanchez stentano a comprendere le geometrie dell’ex Gunners.
40′ Il popolo del Bernabeu prova a scuotere la squadra dal catenaccio imposto dal mago di Setubal: in sintesi, il Barca crea e il Real distrugge.
43′ Due minuti più recupero alla fine del primo tempo.
44′ Ottimo intervento in chiusura di Abidal.
45′ Sinistro di Fabregas che sibila il palo alla destra di Casillas.
Finisce il primo tempo. Barca padrone assoluto del match tranne che nel risultato. Il Catenaccio di Mourinho premia per il momento i blancos, in vantaggio grazie alla papera colossale di Pinto.

Inizia il secondo tempo. Nessun cambio nelle due formazioni.

49′ Barca in gol: capitan Puyol.
Splendida rete siglata da Puyol che svetta di testa e lascia di sasso l’incolpevole Puyol.

Tafferugli a centrocampo. Sergio Ramos rifila un calcione a Sanchez, ma l’arbitro è distratto.
54′ Dati sul possesso palla scandalosi: Barca 90%, Real 10%.
55′ Occasione gol per il Barca. Azione splendida degli azulgrana conclusa da Iniesta che sfiora il palo alla sinistra di Casillas. Illuminante la triangolazione tra Fabregas e Xavi.
56′ Ammonito Busquets per un fallo a centrocampo su Xabi Alonso.
58′ Occasione gol per il Real Madrid: Pinto si supera sul velenoso colpo di testa di Benzema.
60′ Entrata Kamikaze di Contreao su Messi, l’arbitro grazia il fluidificante brasiliano.
64′ Simulazione di Pepe blocca la ripartenza della formazione di Guardiola.
66′ Doppio cambio per Mourinho: fuori Lass Diarra, dentro Ozil. Callejon sostituisce uno spento Higuain.
69′ Pepe rifila una gomitata a Messi, l’arbitro ha la testa altrove. Per il roccioso difensore brasiliano sarà prova tv.
71′ Barca vicino al vantaggio. Cross di Sanchez e zuccata di Busquets: palla fuori di un soffio.
74′ Alexis si presenta solo davanti a Casillas, ma il guardalinee segnala il fuorigioco. Splendida la verticalizzazione di Iniesta.

79′ Barcellona in vantaggio: gol di Abidal
Cucchiaio di Messi per Abidal, il francese penetra in area da destra e beffa in diagonale Casillas.
80′ Ammonito Puyol.

81′ Ultimo cambio per Mourinho che manda in campo Granero al posto di Pepe.
84′ Primo cambio per Pep Guardiola: fuori Sanchez, in campo Adriano. L’allenatore catalano declassa il potenziale offensivo.
86′ Toca y Toca del Barca. Il trio delle meraviglia ipnotizza gli interditori del Real.
87′ Carvalho stende Messi lanciato a rete: cartellino giallo. Poteva essere rosso diretto.
89′ I commentatori catalani ironizzano su chi si presenterà nella conferenza stampa post partita. Karanka sostituirà Mourinho.
Tre minuti di recupero segnalati dall’arbitro.
92′ Messi ridicolizza i difensori del Real. Sessanta secondi al termine della gara.
93′ Carvalho falcia Adriano: miracolato per l’ennesima volta dall’arbitro.
El Barça vuelve a ganar en el Bernabéu. Mourinho si inchina per l’ennesima volta a Guardiola al termine di una partita dominata dai blaugrana. Real in vantaggio con CR7 nel primo tempo. Puyol e Abidal firmano nella ripresa la remuntada catalana.

LE PAGELLE DEL CLASICO
Real: Casillas 7; Lass 5 (Ozil SV), Ramos 5.5, Carvalho 4, Coentrao 5.5; Xabi Alonso 6, Pepe 4(Granero), Altintop 5; Ronaldo 6, Benzema 6, Higuain 4 (Callejon  SV).
Barça: Pinto 5; Puyol 7.5, Piqué 6.5, Abidal 7.5; Xavi 6, Busquets 7, Fabregas 7, Iniesta 6; Alves 6, Messi 6.5, Sanchez 6(Adriano SV).

Leonardo Brunetti