PORTO SANTO STEFANO, 16 GENNAIO – Continuano le indagini della Procura di Grosseto sulla tragedia dell’Isola del Giglio.  Al centro degli accertamenti il comandante Francesco Schettino, che viene smentito dai dati della scatola nera, da cui stanno arrivando le prime conferme: la Concordia, infatti, era a soli 150 metri dalla costa, un punto, dove non avrebbe mai dovuto essere. Inoltre, l’allarme è stato dato un’ora dopo l’impatto con lo scoglio. Il comandante Schettino avrebbe dato il segnale di SOS in forte ritardo e quando gli uomini della Guardia Costiera gli avrebbero detto di risalire sulla nave, lui si sarebbe rifiutato.

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Da Costa Crociere arriva un comunicato di cordoglio e solidarietà per i familiari delle vittime e dei passeggeri tratti in salvo, e sempre nella nota la Costa Crociere si difende sottolineando che il comandante Schettino aveva superato tutte le verifiche d’idoneità e che l’equipaggio era addestrato alla gestione delle emergenze.

La Nave Concordia ha iniziato a muoversi. Per la Guardia Costiera bisogna affrettarsi per evitare l’inabissamento della nave e il correlativo disastro ambientale. Pochi minuti fa è stata effettuata per motivi di sicurezza l’evacuazione dall’interno dell’imbarcazione dei sommozzatori.

Sabrina Brandone