BUDAPEST, 16 GENNAIO – Fermato ieri uno dei due assassini di Niccolò Savarino, il vigile urbano travolto ed ucciso giovedì sera a Milano in zona Bovisa, arrestato in Ungheria appena prima che gli riuscisse di spiccare il volo per lasciare l’Europa, diretto verso qualche paese dove avrebbe potuto far perdere definitivamente le tracce di sé.

Golco Jovanovic, questo sembrerebbe essere il vero nome del nomade che in passato si è servito di svariate altre identità false come Nicolic Remì o Nicolic Goico, Ivanovic Davide e si sarebbe perfino fatto passare almeno due volte per minorenne, nonostante sembri accertato che sia nato nel 1987. L’uomo risiedeva a Busto Arsizio ed aveva a suo carico numerose imputazioni per reati contro il patrimonio oltre che essere noto per frequentare noti truffatori seriali.

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Gli investigatori della Squadra Mobile di Milano, forti del mandato di arresto europeo immediatamente spiccato dalla magistratura a suo carico, lo hanno raggiunto a Kelebia, una località di confine da cui stava cercando di passare in Serbia per poi tentare di raggiungere l’America Latina. Proprio la tempestività della reazione dei magistrati, con la conseguente immediata trasmissione dell’identikit alle autorità ungheresi, è stata la chiava della rapida cattura dell’assassino, come testimonia anche Alessandro Giuliano capo della squadra Mobile di Milano, che grazie al mandato europeo consentirà di evitare le formalità necessarie all’estradizione.

La Questura di Milano rende noto che non ci sono altri ricercati almeno al momento, è ancora da accertare insomma se vi fosse effettivamente un secondo passeggero sul suv Killer; intanto è stato il sindaco stesso di Milano,  Giuliano Pisapia, ad annunciare oggi l’avvenuta cattura ai genitori di Savarino, saliti appositamente da Agrigento per le esequie del figlio assassinato, un figlio per cui potranno almeno sperare di avere un po’ di giustizia.

Matteo Borile