ROMA, 13 GENNAIO – Tra le tante ingiustizie e una disonestà a fare da padrone, il mondo del lavoro oggi si presenta sempre più ingannevole e scorretto. Ma una bella notizia, arriva però dall’Indonesia, dove il sindacato dei lavoratori Serikat Pekerja National (Spn), dopo una faticosa e dura lotta durata 11 mesi, è riuscito ad ottenere una vittoria storica a favore di 4500 impiegati, contro la potente multinazionale dell’ abbigliamento Nike. L’azienda dovrà sborsare circa 700 mila euro per pagare le 593.468 ore di straordinari dei suoi operai non retribuite negli ultimi due anni.

Le proteste presero il via nel febbraio 2010, da una piccola parte dei lavoratori indonesiani, diventati poco dopo migliaia, e tramite l’indagine condotta dall’ Spn, fu scoperto che la fabbrica PT Nikomas, non rimborsava e non avrebbe rimborsato in nessun modo le 2 ore quotidiane di straordinario, dei 6 giorni lavorativi della settimana, di ogni singolo dipendente, invece di rimunerare correttamente alla tariffa oraria di 13mila rupie (un euro e 12 centesimi).

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“Il risarcimento sarà versato entro l’inizio di febbraio, in due rate”, ha dichiarato in un comunicato Bambang Wirahyoso, presidente dell’associazione di categoria nazionale, che poco dopo ha aggiunto e sottolineato: “I lavoratori avrebbero meritato di più, in quanto la pratica di costringerli a ore di straordinario gratuite andata avanti da quasi 18 anni, però  la legge indonesiana permette di considerare solo gli ultimi due anni”.

Con la speranza che sia mosso finalmente quell’equilibrio, tanto statico, quanto spietato e sleale, ora in Indonesia, tremano anche le altre grandi multinazionali dell’abbigliamento e accessori sportivi, in particolare Adidas e Puma.

Emanuele Verdone