NEW YORK, 11 GENNAIO – Corsi e ricorsi della Scienza verrebbe da dire, l’ultimo è quello legato all’ultimo studio pubblicato da un equipe di ricercatori americani, che afferma che i vari sostitutivi del fumo come cerotti e gomme alla nicotina, non solo sarebbero inutili, ma rischierebbero anche di risultare dannosi. 

Sono i ricercatori dell’Harvard’s Center for Tobacco Control insieme a quelli dell’università del Massachussets a Boston ad essere arrivati a queste conclusioni, puntualmente pubblicate sulla rivista Tobacco Control; uno studio basato sull’osservazione costante di un campione di 1916 soggetti, di cui alcuni tabagisti ed altri, 787 per la precisione, che avevano di fresco dato un taglio al vizio.

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I risultati dell’osservazione sono stati quantomeno sorprendenti, oltre che decisamente diversi da quanto gli stessi scienziati si aspettassero: dalle tre interviste a cui i partecipanti sono stati sottoposti in periodi diversi, ad intervalli di due anni, è emerso decisamente che almeno un terzo degli ex tabagisti aveva avuto una ricaduta e che “chi usa le terapie sostitutive, non ha un vantaggio a lungo termine rispetto a chi sceglie di smettere di fumare contando solo sulle proprie forze”, parole precise di Hillel R. Alpert, uno dei co autori dello studio.

Studio che il New York Times definisce come il più stringente e rigoroso in materia, puntando poi decisamente il dito contro lo Smoking Cessation Clinical Pratice Guideline, redatto nel 1996 da un gruppo di esperti guidati da Michael Fiore e finanziati dal governo, che affermava l’indiscutibile efficacia di tali sostitutivi, portando l’amministrazione U.S.A. a riconoscerli e molti degli stati a finanziarne la somministrazione.

Matteo Borile