ROMA, 11 GENNAIO – Nuova missione europea per il presidente del Consiglio Mario Monti: oggi sarà a Berlino per incontrare la Cancelliera tedesca Angela Merkel.  

Un incontro delicato e molto importante, dove Monti chiederà alla Germania, di “preme l’acceleratore per una celere firma del fiscal compact”, proposto anche da Mario Draghi, a elevare sopra i 500 miliardi di euro la potenza di fuoco dell’Efsf per potere smorzare le tensioni dei mercati sugli Stati sovrani. L’Italia sta dimostrando che il rigore e i conti in ordini sono di casa, compiendo sacrifici e riforme importanti, e vorrebbe che l’Europa facesse altrimenti, poiché serve un freno alla speculazione che solo un “fondo salva Stati con più risorse può assicurare”.

Monti vuole illustrare l’impegno dell’Italia ad andare avanti sulle riforme e le liberalizzazioni, per proseguire nell’azione diplomatica iniziata all’indomani del suo insediamento al governo: sottolineare la volontà e gli sforzi dell’Italia finalizzati a mettere in sicurezza i conti pubblici, e a realizzare riforme in grado di garantire la crescita.

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L’incontro con la Cancelliera Angela Merkel è forse il più importante degli appuntamenti con i diversi Presidenti delle capitali europee: prima la Parigi di Sarkozy, ora Berlino, il 18 gennaio Londra, incontro delicatissimo con la City inglese, che scommette contro l’Italia, per poi ospitare Germania e Francia a Roma il venti. Infine il 23 a Bruxelles, l’incontro con l’Eurogruppo, nel quale illustrare le riforme in corso.

Monti ha più volte disapprovato l’errore di Francia e Germania negli anni scorsi a violare il patto di stabilità, ma la posizione dell’Italia sarebbe di “chiedere che il percorso di rientro dal debito stabilito dal patto (siglato per ora a 26, senza la Gran Bretagna) tenga conto di alcune specificità, quali ad esempio il debito privato e la riforma delle pensioni, e non solo il ciclo economico”. Rimane poco tempo, giacché Germania e Francia vogliono chiudere entro il vertice di fine gennaio per ratificare l’intesa l’1 marzo. Un’accelerazione questa che vedrebbe l’Italia favorevole ma con qualche problema nell’introduzione delle modifiche per tempo. “I notevoli sforzi compiuti in queste settimane, dimostrano la volontà dell’Italia di perseguire politiche di bilancio rigorose, che nelle prossime settimane saranno accompagnate da interventi per la crescita”, fanno sapere da Palazzo Chigi.

Il primo punto da discutere sarà il “fiscal compact”, cioè nuove regole di bilancio per i Paesi dell’Eurozona, che, come hanno riaffermato Germania e Francia, vogliono chiudere entro marzo. L’Italia condivide, così da poter giungere prontamente a un’intesa sulla disciplina di bilancio, e avviare iniziative per la crescita economica, in grado di garantire il superamento della crisi.

Sabrina Brandone