BERGAMO, 28 DICEMBRE – E la saga scommesse contro giocatori contro partite continua e fa discutere sempre di più. Questa volta a parlare è stato l’ex difensore del Piacenza Gervasoni. Secondo le prime indiscrezioni l’uomo avrebbe deciso di raccontare tutto, ma proprio tutto agli inquirenti. Avrebbe coinvolto nell’inchiesta-scommesse altre dieci partite, tre delle quali di serie A (in due di queste la combine sarebbe riuscita).

Gervasoni, nei due colloqui con i magistrati, avrebbe fatto inoltre il nome di una ventina di giocatori che potrebbero essere coinvolti nel giro delle partite truccate. Ha spiegato, inoltre, che delle combine di 3 partite di serie A di cui ha parlato, due sarebbero andate a buon fine.

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Inoltre avrebbe tra le altre cose anche confermato la stretta di mano di Doni come segnale d’accordo prima di Atalanta-Piacenza e il coinvolgimento dell’AlbinoLeffe, e ha raccontato di come gli slavi dello Zingaro Almir Gegic, terminali italiani della gang di scommesse asiatiche con base Singapore, avessero deciso di realizzare i loro affari andando alla fonte, cioè ‘acquistando’ i risultati ‘tarocchi’ direttamente delle squadre di calcio. Progetto poi non realizzatosi.

Gervasoni è accusato di aver fornito all’associazione degli scommettitori “un contributo stabile con particolare riferimento alle partite che vedevano coinvolte le squadre nelle quali via via militava, Mantova, Cremonese e Piacenza, svolgendo altresì attività per reclutare calciatori disponibili a farsi corrompere e mantenendo con  costoro i contatti”.

Nella tarda mattinata di martedì è giunta anche la conferma della liberazione di Filippo Carobbio: il bergamasco di Nembro, calciatore in forza allo Spezia, è uscito dal carcere di Cremona. Gli sono stati concessi gli arresti domiciliari.
Assistito dai legali Simone Giuliano e Riccardo Donzelli del Foro di Milano, Carobbio ha ottenuto di poter scontare gli arresti domiciliari proprio a Nembro.

Intanto Cristiano Doni parla e spiega con la sua passione per l’Atalanta la partecipazione al giro di scommesse. “Io per l’Atalanta ho giocato sempre con il massimo impegno e non ho guadagnato nulla da questi fatti”.

Alessandra Scarciglia