Ancora un crollo a Pompei: si tratta di uno dei pilastri del pergolato esterno della Casa di Loreio Tiburtino, che si trova nell’Insula II della II Regio. La notizia è stata comunicata dalla soprintendente speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, dopo un sopralluogo. L’ultimo restauro della domus risale al 1980.

NAPOLI, 23 DICEMBRE – Il 22 Dicembre è scattato un nuovo allarme nell’area archeologica famosa al mondo. La soprintendente archeologa di Napoli e Pompei Teresa Elena Cinquantaquattro, durante una verifica con i custodi ha allertato i carabinieri. E’ in corso una verifica da parte dei militari dell’Arma della stazione di Torre Annunziata.

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“La motivazione di questo cedimento la stabiliranno le forze ordine. Da circa due mesi i nostri uffici hanno avviato un cantiere diffuso in tutta l’area archeologica con fondi della soprintendenza”, ha dichiarato la soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro.

La domus, una delle più belle di Pompei, è sempre stata attribuita a Loreio Tiburtino, ma in realtà apparteneva a D. Octavius Quartio, come prova un anello-sigillo che, durante la fuga per l’eruzione, cadde e fu ritrovato all’ingresso della casa durante lo scavo degli Anni Cinquanta.

La casa è situata in una zona centrale di Pompei, a ridosso della palestra grande e dell’anfiteatro. Il giardino, preziosamente decorato e riassestato di recente con le essenze originarie, è la particolarità di questa casa. Si distingue, in particolare, per i vari ornamenti e fregi d’ispirazione omerica, tra cui raffigurazioni della guerra di Troia e per la spedizione di Eracle contro Laomedonte.

Esistono ancora divergenze molto forti per quel che riguarda la reale attribuzione della proprietà della domus. Infatti, sono in tanti a credere che il nome di Loreius Tiburtinus sia inesatto, e che la casa fosse abitata da un altro personaggio, Decimo Ottavio Quartione, di cui è stato ritrovato l’anello-sigillo.

Ed è proprio nell’area verde che è stata rilevata la caduta di un pilastro che sorregge il pergolato esterno. Il pilastro a base quadrata, alto circa due metri per 40 cm di lato, potrebbe essere stato danneggiato anche da fattori climatici, come il forte vento che da ore si registra a Pompei.

Nel primo pomeriggio l’area della casa di Loreio Tibutino, dove è avvenuto il cedimento, è stata posta sotto sequestro.

Sabrina Brandone